Biotestamento: una legge di libertà

SALUTE E MEDICINA Marina Garaventa vive attaccata a un respiratore 24 ore su 24 Biotestamento: una legge di libertà di Marina Garaventa* mercoledì 20 dicembre 2017 87 SAVIGNONE – Finalmente, sarebbe il caso di dire “dopo lunga e penosa malattia”, la legge che regola Il biotestamento (ovvero il testo sulle Disposizioni anticipate di trattamento e in materia di consenso informato) è stata approvata anche dal Senato, diventando quindi legge a tutti gli effetti. Grande la soddisfazione di quasi tutto il Senato, in particolare dei Radicali che si sono battuti per ottenere una legge equilibrata di libertà, farneticanti le parole di un senatore contrario … Continua a leggere Biotestamento: una legge di libertà

Una possibilità

Mentre l’Italia non riesce a darsi una legge per il fine vita, in Gran Bretagna, i medici decidono, contro il parere dei genitori, di sospendere le cure a un bimbo che, secondo loro e secondo le attuali conoscenze mediche, non potrà sopravvivere. Io ho 57 anni, sono nata con la Sindrome di Ehler-danlos, ai tempi quasi sconosciuta, e i miei si sentirono dire “Speriamo muoia subito.”    LA RABBIA Mentre l’Italia esplodeva economicamente entrando a far parte del gruppo dei paesi più industrializzati del mondo, il 1960 fu per i coniugi Garaventa un anno tra più duri. L’anno che letteralmente, … Continua a leggere Una possibilità

In Italia bisogna morire per essere ascoltati

Da quando ho visto il viso di DJ Fabo, ho il cuore pesante. In Italia bisogna morire per essere ascoltati. Bisogna gridare forte per destare la classe politica costringendola ad occuparsi dei veri bisogni dei cittadini. I nostri politici preferiscono cavillare su date e poltrone, piuttosto che occuparsi dei gravi problemi del paese. Per risvegliarli dal loro sonno autoreferenziale, bisogna che muoia qualcuno. La piaga del lavoro nero dilaga, ma deve morire una donna italiana perché se ne parli, devono morire decine di bambini sulle nostre coste per affrontare il problema dell’immigrazione, qualcuno deve chiedere di morire perché si affronti … Continua a leggere In Italia bisogna morire per essere ascoltati

Corrispondenze d’amorosi sensi

Oggi vi propongo la lettera che ho ricevuto da un nuovo amico. Ma procedo con ordine. Qualche giorno fa, l’amico Diego, blogger che seguo da tempo, ha postato la recensione del libro “Duecentosedici” di Filippo Scuderi. Le recensioni di Diego sono sempre molto belle e accattivanti e, come è accaduto altre volte, mi metto subito alla ricerca del libro consigliato, ovviamente in versione ebook. Purtroppo, il libro di Scuderi è solo in cartaceo. Pazienza! Appena formulato il mio rincrescimento, ecco arrivare una mail con  “Duecentosedici”! Con il beneplacito dell’autore, poco dopo mi arriva anche il libro precedente: “Novantacentodieci”. Attacco subito … Continua a leggere Corrispondenze d’amorosi sensi

La “passione” di @VitoMancuso

Proprio ieri, ho finito di leggere “Il principio passione” del teologo Vito Mancuso, persona che seguo da tempo e che stimo per le sue idee e per il suo lavoro. Il libro è stato, per me, una vera rivelazione! Mancuso, con una tesi affascinante e coinvolgente, si occupa degli spinosi argomenti della creazione (vista alla luce delle grandi scoperte scientifiche dei nostri tempi), della presenza del male nel mondo, del dogma assai controverso del “peccato originale”, spiegato dal Catechismo cattolico, come generatore del male presente nel mondo. Io non ho certo la capacità di riassumere in poche righe la teoria … Continua a leggere La “passione” di @VitoMancuso

Io, resiliente

Genova, 18 ottobre 2013 Ordine degli Psicologi della Liguria, Piazza della Vittoria 11 B SEMINARIO DALL’IMPATTO DELLA DISABILITÀ ALLO SVILUPPO DELLA RESILIENZA: “Finché penso vivo” ovvero la vera storia della Principessa sul pisello. Perché le cose vanno bene quando dovrebbero andare male Il Gruppo di Lavoro di Psicologia Clinica ha organizzato questo seminario allo scopo di riflettere sul tema della Resilienza per analizzare quali siano i fattori protettivi che consentono alle persone colpite da traumi e disabilità di fronteggiare i rischi e le difficoltà che la vita impone. Nel convegno si tratterà della possibilità di mantenere inalterata la capacità di … Continua a leggere Io, resiliente

Salvatore Usala: “Fatti non pianti”

Salvatore Usala, malato di SLA di Monserrato, è un combattente, sempre in primo piano nella lotta per il riconoscimento dei diritti dei malati non autosufficienti. Questa volta, fa una proposta, apparsa su Sardiniapost.it, che va ben oltre la rivendicazione. Eccola: Salvatore Usala: “Duecentomila posti di lavoro se arrivano i fondi per le cure domiciliari”. Destinare 4,5 miliardi di euro, dei 18 che l’Italia spende per finanziare le residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e simili, per un massiccio ritorno in famiglia di malati e anziani che lo desiderano. La proposta-progetto alternativa arriva dal segretario dell’associazione dei Malati di Sla, Salvatore Usala. “Si … Continua a leggere Salvatore Usala: “Fatti non pianti”

Giornata delle Malattie rare

Giornata delle malattie rare pubblicata da Ehlers-Danlos Italia il giorno Mercoledì 27 febbraio 2013 alle ore 8.53 · Spesso ci capita di giudicare le persone, o le cose, gli eventi, a freddo.. A prima vista ci può sembrare di avere l’immagine di quello che abbiamo davanti a noi e molto spesso ci sbagliamo, perché non ci soffermiamo sui piccoli particolari… Ci vuole un attimo di accorgimento, per fare la differenza… Un malato raro è spesso un malato invisibile, nascosto agli occhi di chi lo circonda e purtroppo anche di fronte alle numerose istituzioni che dovrebbero tutelarlo. Quanto volte al giorno … Continua a leggere Giornata delle Malattie rare

Pandolce della zia Rosetta

Come mi è stato richiesto da tanti, ecco la ricetta del famoso “pandolce”, citata nel libro, “Voglio arrivarci viva” e nel dvd del film, “Finché penso, vivo”. La ricetta antica del pandolce genovese, quella che faceva mia nonna, è molto più complessa e, soprattutto non teneva conto dell’uso di elettrodomestici e forni elettrici. Questa è la versione, aggiornata e semplificata, della zia Rosetta.   Pandolce della zia 500 gr farina 50 gr lievito birra 150 gr zucchero 150 gr burro 200 gr uvetta 50 gr cedro 70 gr pinoli 1 cucchiaino finocchietto ½ bicchiere acqua fior d’arancio Sale Marsala secco … Continua a leggere Pandolce della zia Rosetta

“Finché penso, vivo”: il dvd al Porto Antico

Archiviata la presentazione di Modena, riuscita benissimo, con il concorso della Corale Rossini, del Re Padre, che ha cantato, si è commosso e ha firmato i libri in mia vece, del musicologo Daniele Rubboli, dell’amica Carla, e del mio caro … Continua a leggere “Finché penso, vivo”: il dvd al Porto Antico