Ringraziamento

  Cari amici, grazie a tutti voi che avete partecipato al nostro dolore per la scomparsa della “zia Rosetta”. Avete scritto su di lei, parole dolci e profonde che hanno commosso tuti. Per questo, io e mamma abbiamo deciso di editare questo nuovo video inedito che ricorda una grande interpretazione di Rosetta Noli. Buon ascolto! Marina e Lilli Continua a leggere Ringraziamento

Operaclick ricorda Rosetta Noli

in ricordo di Rosetta Noli Rosetta non amava molto comparire, anzi, per nulla. Era sempre una lotta farla uscire a ringraziare il pubblico al termine dei raffinati concerti che organizzava per la sua scuola (testimonianza diretta la mia, perché molti di questi si svolsero ad Alassio, mio paese natale): non voleva privare di nulla i suoi ragazzi, per i quali provava un affetto davvero materno. Mi sembra di sentirla già rimproverarmi, sarò dunque breve e concisa come a lei sarebbe piaciuto . Soprano di fama internazionale, anche se nota a molti come la zia del tenore genovese Ottavio Garaventa, Rosetta Noli era … Continua a leggere Operaclick ricorda Rosetta Noli

È morta Rosetta Noli, soprano genovese

Soprano di fama internazionale, zia del tenore genovese Ottavio Garaventa, si è spenta mercoledì 24 gennaio 2017 alle 22, dopo una breve malattia, all’ospedale San Martino di Genova. Nata a Genova nel 1922,  ha debuttato nel 1948 come Nedda in Pagliacci, iniziando una carriera breve ma intensa, che l’ha portata  al Teatro dell’Opera di Roma come Micaela in Carmen, accanto a Giulietta Simionato e Mario Del Monaco, e come Margherita in Mefistofele, che fu il ruolo prediletto e per il quale è maggiormente ricordata. Sempre in Mefistofele, nel 1952 debutta alla Scala, dove è presente per due stagioni interpretando La bohème, Faust e L’amore di Danae. Appare nei principali teatri italiani e francesi e sudamericani, … Continua a leggere È morta Rosetta Noli, soprano genovese

La lunga attesa

ROSETTA NOLI – Un bel dì vedremo.. da “Madame Butterfly” di Giacomo Puccini Un bel dì, vedremo Levarsi un fil di fumo Sull’estremo confin del mare E poi la nave appare E poi la nave è bianca. Entra nel porto, romba il suo saluto. Vedi? È venuto! Io non gli scendo incontro, io no. Mi metto là sul ciglio del colle E aspetto gran tempo e non mi pesa a lunga attesa. E uscito dalla folla cittadina Un uomo, un picciol punto S’avvia per la collina. Chi sarà? Chi sarà? E come sarà giunto Che dirà? Che dirà? Chiamerà Butterfly … Continua a leggere La lunga attesa

Mostra lirica a Levico

“Non ti scorda di me” è il titolo della mostra in scena a Levico in ricordo degli anni d’oro dell’ opera lirica. La mostra, molto curata, è organizzata da un grande appassionato e baritono, il Signor Amedeo Fumana, persona squisita con cui era già in contatto mio padre. A lui abbiamo mandato un abito da concerto di papà e uno della zia. A questo link un bel vide sulla mostra:  http://www.radioetv.it/homepage/notizie/12371-in-ricordo-dei-baritoni Grazie Amedeo per questa bellissima idea e… grazie delle buonissime specialità dolciarie trentine che, ogni tanto, ci manda!.  Continua a leggere Mostra lirica a Levico

Voltare pagina

La vita ci mette davanti prove difficili da superare, che, spesso, ci sembrano insormontabili: dolori, abbandoni, lutti e malattie Due sono le strade: non accettarle e soccombere, oppure, combattere e assimilare la sofferenza e imparare, fortificarsi. E’ inutile sfuggirle, bisogna affrontarle. Una volta sconfitto il male, poi, bisogna voltar pagina. Puntare verso nuovi orizzonti, modificare abitudini e usi, custodire amorevolmente i ricordi, senza lasciarsi sopraffare da nostalgie e rimpianti. Io ho imparato a farlo da mia zia Rosetta Noli. Dopo una brillante carriera di soprano, dopo un magnifico iter d’insegnante di canto, dalle scuole di Genova e Milano a quella … Continua a leggere Voltare pagina

Calendario verdiano: 6 marzo 1853 – Parte II

“La traviata” : melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal romanzo “La dame aux camélias” di Alexandre Dumas figlio. Venezia, Teatro La Fenice, 6 marzo 1853. Dunque, come già detto nel post precedente, Verdi vide il dramma di Dumas nel suo soggiorno parigino del 1851, con Giuseppina, e ne fu così affascinato che già nel 1852, Francesco Maria Piave aveva ultimato il libretto. Verdi aveva ben chiaro che, per la parte di Violetta, era necessaria una “donna di prima forza”, e che la debolezza del cast avrebbe potuto determinare il successo della serata. Naturalmente, visto … Continua a leggere Calendario verdiano: 6 marzo 1853 – Parte II