Barbari?

“Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un’amministrazione stabile e di un’economia integrata; all’esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall’allontanamento forzato all’accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d’ingresso all’offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro.” Questo è l’incipit … Continua a leggere Barbari?

I consigli della Principessa

La lettura è sempre stata il mio divertimento, il mio svago e il mio rifugio. Il mio comodino, perché leggevo soprattutto la notte, era sempre assediato di libri che mi tenevano compagnia sempre e comunque. Per i miei libri avevo una cura maniacale. Li rifasciavo, li pulivo, etichettavo, li collocavo nella libreria secondo gli argomenti e li catalogavo come se fossero in una biblioteca. Il mio primo libro “adulto” fu “Metello” di Pratolini, letto a 13 anni, rimasto per me come la pietra miliare che ha segnato il mio ingresso nel mondo dei grandi. Se non lo avete letto, fatelo … Continua a leggere I consigli della Principessa

Pensaci Donald!

Sul basamento della Statua della Libertà, simbolo degli Stati Uniti, una targa recita le parole della poetessa Emma Lazarus. < Tenetevi, o antiche terre, la vostra vana pompa – grida essa [la statua] con le silenti labbra – Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare liberi, i rifiuti miserabili delle vostre coste affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste e io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata> Queste parole sono il “credo” del paese ed è per questo che, dopo il blocco delle frontiere voluto da Trump, ci sono … Continua a leggere Pensaci Donald!

Il Natale dell’abete

NATALE Nel mezzo, nel folto della selva fosca un dolente lamento interrompe la quiete del crepuscolo, e nell’ombra morbida della sera un rigoglioso abete sospira, tremano le sue radici nel letto della terra, sussurrano inquiete le sue lucide foglioline sottili, perché all’alba, nel rosso del mattino, la sua condanna a morte sarà eseguita, con feroci lame taglienti, le sue urla dolenti scuoteranno il bosco assonnato, il suo tonfo farà tremare monti e valli, a far destare gli uccellini spaventati, i cervi che corrono via saltellando, le volpi si ritirano nella loro tana, le lepri si fermano, immobili, trattenendo il respiro. … Continua a leggere Il Natale dell’abete

Casa di mare

In questi giorni ho finito di leggere “Casa di mare” di Marco Buticchi (editore Longanesi) e proprio ieri è passata su Primocanale, una bella intervista con l’autore, che merita di essere vista. Buticchi, per chi non lo avesse mai letto, è considerato il “Salgari” dei nostri tempi e i suoi libri sono meravigliose e sorprendenti avventure scritte sul filo della storia. In “Casa di mare” però, pur mantenendo la stessa leggibilità e lo stesso ritmo, Buticchi è andato ben oltre. Ha Raccontato infatti la vita “spericolata” di suo padre Albino Buticchi. Quella del suo “eroe”, come Marco chiama il padre, … Continua a leggere Casa di mare

Qualche nota sui Giusti

Oggi è la Giornata della memoria. Si ricorda la Shoa e gli orrori di un odio senza senso. Io, in un afflato di speranza, voglio ricordare i Giusti delle Nazioni. Niente retorica, solo qualche nota. Chi vorrà potrà approfondire e riflettere in solitudine. Comunque, posso solo dire che, visto ciò che accade in Europa in questi tempi, la storia non insegna niente. Il termine“Giusti tra le nazioni” (Righteous Among the Nations, in ebraico:  Chasidei Umot HaOlam) indica i non-ebrei che hanno rischiato la propria vita per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista, dalla Shoah. Sono oltre 20.000 i … Continua a leggere Qualche nota sui Giusti

Farina, sale, olio

    Non si tratta degli ingredienti per una ricetta, ma di quelli per la sopravvivenza. In questi giorni l’unico argomento in tv, sui social, sui media è, giustamente, l’attacco terroristico alla Francia. “Siamo in guerra! Ha detto il Presidente francese Hollande, mentre tutti, ma proprio tutti, si scatenavano in congetture, analisi strategiche e politiche. Noi, cittadini passivi, abbiamo ascoltato, visto, pianto, protestato, inveito, offerto pace. Mia zia, 93 anni, dopo aver seguito tutti i tg, tutti i dibattiti e tutte le dirette da Parigi, ha detto soltanto una frase: “Bisogna fare scorta di viveri: farina, sale e olio.” I … Continua a leggere Farina, sale, olio

Inverno ’42 – L’Ungheria

Per il 25 Aprile ho deciso di raccontarvi un piccolo episodio, tratto dal libro che sto scrivendo sulla vita di mio padre. qui chiamato col diminutivo di “Tavin” (piccolo Ottavio) … Fu in una notte, scura e buia che ‘Tavin vide, per la prima volta, un partigiano. Castelloroso era già da molto immerso nel sonno e nel silenzio: sua madre e suo padre dormivano nella camera accanto, la nonna Cesira e nonno Augusto nella stanza vicino alla stalla, lui riposava in una branda provvisoria in cucina dove la stufa emanava un lieve tepore e unaluce rossastra. Improvvisamente, due colpi violenti, … Continua a leggere Inverno ’42 – L’Ungheria

Non guardate, non diffondete!

Continuo, in un certo senso, il mio sciopero verbale verso questi nuovi tempi. Seguo le cronache sui giornali, guardo RaiNews24, leggo, approfondisco ma non commento. In questa marea di opinioni, pareri, confronti e tesi contrastanti non voglio unire la mia preoccupazione e le mie idee. Non voglio soprattutto parlare sull’onda di certi avvenimenti brutali che ci riportano ai più bui momenti della storia. Sto parlando, lo avrete capito di quello che sta avvenendo nei paesi del medio Oriente e del nord Africa. Sto parlando di guerra. Non so cosa accadrà nel prossimo futuro, non ho consigli da dare a chi … Continua a leggere Non guardate, non diffondete!