Popon de pessa

L’antica ninna nanna genovese “Popon de pessa” è stata incisa da molti artisti liguri, come Jo Sentiri e Piero Parodi. Questa è la versione, in dialetto, molto dolce di Marco Cambri. Credo che la mia generazione sia l’ultima ad averla ascoltata dalla voce dei genitori. A me, la cantava mio padre accompagnandosi con la chitarra. Me la cantava quando ero piccola ma nei momenti più difficili della mia malattia, quando la paura e il dolore erano devastanti, me la cantava sottovoce per calmarmi.   Tradzione in italiano Dormi dormi bambino di pezza che la mamma è andata a messa il … Continua a leggere Popon de pessa

A Silvia

  Qualche tempo fa, scrissi in ricordo di Silia Mauri, un breve racconto. I nomi sono inventati ma la storia è vera. Purtroppo . A Laura   Giorgia ripensava spesso a quel giorno e, benché tutti la scongiurassero di non farsene una colpa, sempre riaffiorava in lei  l’idea che, se  non l’avesse coinvolta in quel nuovo spettacolo, le cose sarebbero andate diversamente. Giorgia conosceva Laura da quando era ragazzina e, a dire il vero, non le era mai stata molto simpatica. In paese, quando la bellissima signora appariva, tutti la guardavano ammirati sussurrando la  parola magica che evocava un mondo … Continua a leggere A Silvia

È morto Babbo Natale

Qualche giorno fa la Chiesa Parrocchiale di San Pietro di Savignone era così affollata che, chi si fosse trovato a passare si lì avrebbe pensato ad un evento solenne. Si trattava del funerale di Babbo Natale, o meglio del “nostro” babbo natale savignonese che, al secolo, portava lo strano nome di Terzo. Anche lui, come tanti altri personaggi locali, è entrato nei mieli libri. Ora che se n’è andato per sempre, voglio ricordalo con la favola “L’albero di Michele” contenuta nel libro “Le favole della sera”. Michele si svegliò quasi di soprassalto e, in un balzo, scese dal letto, come … Continua a leggere È morto Babbo Natale

Poeta e zio

Questa che vedete qua sopra e la foto di mio “zio” Attilio e della sua adorata mogli Delma. In realtà non erano veramente mie zii ma la frequentazione con i miei genitori mi aveva spinto a chiamarli così. La parentela però c’era: Attilio era nipote di mia bisnonna e, quindi, cugino buono di mia nonna. Con lo zio Attilio mi padre aveva lavorato, per un breve periodo, come rappresentante di lamette da barba. Zio Attilio aveva passato la vita nel suo negozio di coltelleria in Borgo Incrociati, ma la sua grande passione era la poesia. Uomo simpatico, vivace, intrattenitore comico … Continua a leggere Poeta e zio

I consigli della Principessa

Se vi siete persi la diretta, da Napoli, de “Le voci di dentro” di Eduardo de Filippo”, con Toni e Beppe Servillo, e la regia televisiva di Sorrentino, vi consiglio, caldamente, di vederla qui Oso dire che l’assenza del grande Eduardo, non si fa sentire tanta è la bravura di Toni Servillo e di tutti gli altri,e ci permette di apprezzare un testo che va, ben al di là, della commedia. Vi piace un video su Facebook e vorreste scaricarlo e tenerlo per voi? Ecco qui un modo semplice e veloce per scaricare i video da Fb! Sapete cos’è la … Continua a leggere I consigli della Principessa

In te n’abbrasso (In una abbraccio)

Davvero questo modernissimo rap racchiude, in questo video, le immagini e i valori della Liguria e, sorprendentemente, dei suoi valori. In te n’abbrasso – Mike from Campo In te n’abbrasso – Mike from Campo Traduzione testo: “Esci, gridi che sei arrivato, apri gli occhi, viene il sole: è tutto illuminato. Non capisci cosa sia, ma la senti, la sensazione di esser legato a questa terra dai primi momenti. Ti sceglie lei, ti sta dietro come fosse tua madre e se tu non hai voglia di sentirla, di guardarla, di capire di rispettarla, non cresci, non riesci ad andar lontano senza … Continua a leggere In te n’abbrasso (In una abbraccio)

“Le favole della sera” il nuovo libro di Marina Garaventa

“Le favole della sera”, il nuovo libro di Marina Garaventa, testimonia la tenacia e la vitalità di una scrittrice saldamente ancorata alla realtà, ma capace di scrivere anche col linguaggio dei bambini. Il gatto Daniele, il topolino Marzio, la scoiattola Pompolina e tutti i personaggi dei nove racconti vivono con gioia le loro avventure, confrontandosi però coi temi del nostro tempo. Il libro, pubblicato in versione digitale, è impreziosito dalle immagini della fotografa e regista Cinzia Bassani. L’insolito connubio ha dato vita a un accattivante libricino che aiuterà grandi e piccini a riflettere, sul significato dell’esistenza e sulle sue contraddizioni. … Continua a leggere “Le favole della sera” il nuovo libro di Marina Garaventa

Nel nome di Camilleri

La mia ammirazione per Andrea Camilleri è, senza esagerare, sconfinata e, quando trovo, nelle mie “navigazioni”, cose che lo riguardano, le assaporo con grande soddisfazione. Oggi, vi propongo un quiz: sapete dirmi cosa hanno in comune il Commissario Montalbano, il Commissario Maigret, e l’attore Luigi Vannucchi? La risposta, non facile, è il nome insospettato di un grande scrittore italiano , famoso in tutto il mondo! Ed ecco spiegato l’arcano. I due commissari, televisivamente parlando, hanno infatti lo stesso “papà”. Salvo Montalbano e stato creato, in toto, da Camilleri che, negli anni ’60, fu anche direttore di produzione della serie televisiva … Continua a leggere Nel nome di Camilleri

I consigli della Principessa

Sapete sono “ i treuggi e le bugaixe”? Forse solo i genovesi, quelli più “grandi” sanno il significato di queste due parole che, per centinaia di anni, hanno connotato i vicoli di Genova e la loro vita sociale. I lavatoi (treuggi) erano sparsi per tutta la città e, ogni mattina, intorno alle vasche, si riunivano le lavandaie (bugaixe). Oggi, quasi tutti i lavatoi sono stati demoliti: qui, trovate le vecchie foto dei più noti, e quelle dei treuggi ancora esistenti. Oggi si parla tanto di tablet e di App, che vi permettono di accedere direttamente ai vostri siti preferiti, senza … Continua a leggere I consigli della Principessa

Sesgendè

Non so se la grafia è corretta, perché la parola “sesgendè” non compare neppure nel dizionario genovese-italiano di Giovanni Casaccia, ma la mia bisnonna, mi spiegò, quando ero bambina,  il suo significato. Si tratta di un lumino, fatto  con un lungo filo colorato, imbevuto di cera, che i bambini preparavano, con forme di fantasia, per la ricorrenza dei defunti. I lumini venivano posti nella camera da letto dove, preparato il letto di buon’ora, i defunti venivano a riposare con i loro parenti. Già quando ero bambina, i “sesgendè” non si usavano più ma era stati  sostituiti da piccole candele, accese … Continua a leggere Sesgendè