Calendario verdiano: 24 maggio 1862

Qualche tempo fa, mi capitò di leggere un articolo nel quale. Un giornalista tentava di dimostrare che Giuseppe Verdi era un “leghista ante litteram”. Evidentemente il povero scrivano non conosceva il fervente patriottismo verdiano e il suo grande desiderio di vedere l’Italia finalmente unita e repubblicana. Se non bastasse il famoso “Va pensiero”, indegnamente usurpato da barbari in canottiera verde, basterebbe ascoltare quest’Inno alle Nazioni” : cantata profana composta da Giuseppe Verdi su testo di Arrigo Boito per l’Esposizione universale del 1862 e presentata in anteprima il 24 maggio 1862 presso la Royal Opera House di Londra . Inno delle … Continua a leggere Calendario verdiano: 24 maggio 1862

Calendario verdiano: 24 marzo 1881

  Simon Boccanegra, seconda versione, su libretto di Francesco Maria Piave fortemente modificato da Arrigo Boito (1842-1918), tratto dal dramma Simon Bocanegra (1843) di Antonio García Gutiérrez (Milano, Teatro alla Scala, giovedì 24 marzo 1881). L’opera, ambientata a Genova, narra delle vicende politiche e personali del Doge Simone Boccanegra, primo doge della Repubblica di Genova. (1339), è attesta, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’affetto di Verdi per la Superba. Denominato affettuosamente, dal maestro, “il tavolo zoppo”, “Simon Boccanegra”, nella prima versione, a Venezia, il 12 marzo 1857, era stato un vero insuccesso. Di tale caduta, il maestro incolpò … Continua a leggere Calendario verdiano: 24 marzo 1881

Calendario verdiano: 9 febbraio 1893

Falstaff, su libretto di Arrigo Boito, tratto dalla commedia The merry wives of Windsor (circa 1597) e dal dramma storico Henry IV (circa 1596-1597) di William Shakespeare (Milano, Teatro alla Scala, giovedì 9 febbraio 1893). “Copiare il vero può essere buona cosa, ma Inventare il vero è meglio, molto meglio. Pare che vi sia contraddizione in queste tre parole: inventare il vero. Domandatelo al Papà. Può darsi che Egli, il Papà si sia trovato con qualche Falstaf, ma difficilmente avrà trovato uno scellerato così scellerato come Jago, e mai e poi mai degli angioli come Cordelia, Imogene, Desdemona […] eppure … Continua a leggere Calendario verdiano: 9 febbraio 1893

Calendario verdiano: 5 febbraio 1887

sabato 5 febbraio 1887 – Milano, Teatro alla Scala, , Otello, su libretto di Arrigo Boito, tratto dalla tragedia Othello (1604-1605) di William Shakespeare. Con “Otello, Verdi riporta il dramma al livello dell’individuo -: con il protagonista – che si dibatte e soccombe tra l’astrazione assoluta del bene, Desdemona, e quella del male, Jago. In orchestra, Arturo Toscanini suonava il violoncello. “Otello” suscita in me ammirazione e stupore, ma, mi riporta, in maniera inconsueta, a pensare al grande amore che Giuseppe Verdi provò sempre per e mia città natale, Genova. Questa non è una favola popolare ma la storia di … Continua a leggere Calendario verdiano: 5 febbraio 1887

Calendario verdiano: 27 gennaio 1901

Il 21 gennaio 1901 il Maestro fu colpito da emorragia cerebrale che lo ridusse in stato di paralisi. Durante l’agonia, le autorità cittadine fecero ricoprire di paglia la via sottostante e quelle vicine perché il passaggio di carrozze e cavalli non disturbasse il morente, che spirò 6 giorni dopo. Da Giornale del Popolo del 27 gennaio 1901 “Alle 2.50 del 27 gennaio 1901, Giuseppe Verdi si spegneva in una camera dell’Hotel Milan a Milano. Aveva 88 anni. Alle 4 e 30 del 30 gennaio, la salma venne trasportata alla Chiesa di San Francesco di Paola, poi in una tomba provvisoria, … Continua a leggere Calendario verdiano: 27 gennaio 1901