Barbari?

“Un mondo che si considera prospero e civile, segnato da disuguaglianze e squilibri al suo interno, ma forte di un’amministrazione stabile e di un’economia integrata; all’esterno, popoli costretti a sopravvivere con risorse insufficienti, minacciati dalla fame e dalla guerra, e che sempre più spesso chiedono di entrare; una frontiera militarizzata per filtrare profughi e immigrati; e autorità di governo che debbono decidere volta per volta il comportamento da tenere verso queste emergenze, con una gamma di opzioni che va dall’allontanamento forzato all’accoglienza in massa, dalla fissazione di quote d’ingresso all’offerta di aiuti umanitari e posti di lavoro.” Questo è l’incipit … Continua a leggere Barbari?

I cognomi della Valle Scrivia – Strata

Continuo la serie di articoli sui cognomidella Valle Scrivia, scritti per la rivista “Qui e non solo dintorni. Il cognome “Strata” nasce nell’alto medioevo, quando per “strata” intendeva un’importante via di comunicazione, maestra e lastricata, per antonomasia “la strada romana”. Da questo termine si passò alla cognominizzazione, con molte variazioni dovute alla fonetica dialettale, come Strada, Stratta e De Strada, Rimane incerta l’origine della famiglia Strata, che pare essere oriunda tra Liguria e Piemonte con presenze contemporaneamente a Pavia, Novi, Voghera poi a Vercelli, Asti, Tortona, Castelnuovo Scrivia., Alba, Alessandria, Genova, Casale, Miano indi in epoche posteriori a Biella, Ivrea, … Continua a leggere I cognomi della Valle Scrivia – Strata

Destra sinistra

Ieri sera, durante un dibattito che celebrava la vittoria di Renzi, alle primarie del Partito Democratico, ho sentito una frase che mi ha colpito. “Ormai non si tratta più di destra e sinistra, ma di europeisti contro antieuropeisti” Credo sia vero e, anche i nostalgici delle vecchie categorie devono prenderne atto. Non mi piace ma mi adeguo. Continua a leggere Destra sinistra

Preghiera a Dio

Oggi, per una coincidenza nei calendari, è una triplice Pasqua. Cattolici e Ortodossi rievocano la Resurrezione di Cristo, gli ebrei la fuga dall’Egitto. Per riflettere sulla intolleranza religiosa ecco un testo di Voltare, tratto dal Trattato sulla tolleranza. PREGHIERA A DIO Non è più dunque agli uomini che mi rivolgo; ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi, di tutti i tempi: se è lecito che delle deboli creature, perse nell’immensità e impercettibili al resto dell’universo, osino domandare qualche cosa a te, che tutto hai donato, a te, i cui decreti sono e immutabili e eterni, … Continua a leggere Preghiera a Dio

I Garaventa dalla Svizzera

Il cognome Garaventa è originario della Liguria, ove esiste anche una frazione del comune di Torriglia, con questo nome. Il cognome, considerato raro, ha poca diffusione in Italia dove si contano circa 164 famiglie (circa 9oo individui) I Garaventa si sono anche diffusi in varie parti del mondo: Usa, Argentina, Brasile, Svizzera, Francia e Spagna. Tra i Garaventa più illustri si ricordano: Nicolò Garaventa, insegnante ideatore della Nave Scuola Garaventa, destinata alla riabilitazione dei giovani “difficili”, Lorenzo Garaventa scultore e docente all’Accademia Ligustica di belle Arti, Ottavio Garaventa tenore genovese. I Garaventa sono spesso caratterizzati da una buona capacità imprenditoriale, … Continua a leggere I Garaventa dalla Svizzera

In Italia bisogna morire per essere ascoltati

Da quando ho visto il viso di DJ Fabo, ho il cuore pesante. In Italia bisogna morire per essere ascoltati. Bisogna gridare forte per destare la classe politica costringendola ad occuparsi dei veri bisogni dei cittadini. I nostri politici preferiscono cavillare su date e poltrone, piuttosto che occuparsi dei gravi problemi del paese. Per risvegliarli dal loro sonno autoreferenziale, bisogna che muoia qualcuno. La piaga del lavoro nero dilaga, ma deve morire una donna italiana perché se ne parli, devono morire decine di bambini sulle nostre coste per affrontare il problema dell’immigrazione, qualcuno deve chiedere di morire perché si affronti … Continua a leggere In Italia bisogna morire per essere ascoltati

Il Natale dell’abete

NATALE Nel mezzo, nel folto della selva fosca un dolente lamento interrompe la quiete del crepuscolo, e nell’ombra morbida della sera un rigoglioso abete sospira, tremano le sue radici nel letto della terra, sussurrano inquiete le sue lucide foglioline sottili, perché all’alba, nel rosso del mattino, la sua condanna a morte sarà eseguita, con feroci lame taglienti, le sue urla dolenti scuoteranno il bosco assonnato, il suo tonfo farà tremare monti e valli, a far destare gli uccellini spaventati, i cervi che corrono via saltellando, le volpi si ritirano nella loro tana, le lepri si fermano, immobili, trattenendo il respiro. … Continua a leggere Il Natale dell’abete

Come la cipolla di Gunter

Chi legge molto non diventa necessariamente scrittore ma chi scrive deve essere obbligatoriamente lettore. Lettore accanito. Prima di tutto si legge, ansiosamente, furiosamente, si osserva, s’impara, si saccheggia. Poi si cerca di mettere in pratica. Ma, Ci sono delle tecniche specifiche per scrivere un libro? In realtà, non esiste un “sistema” uguale per tutti: ogni autore ha il suo sistema personale. C’è chi scrive per ore con Simenon, chi scrive nei caffè, chi di notte, chi col computer, chi con la vecchia macchina per scrivere. Io, per esempio scrivo prima nella testa e, quando mi metto al computer, trascrivo ciò … Continua a leggere Come la cipolla di Gunter

Non guardate, non diffondete!

Continuo, in un certo senso, il mio sciopero verbale verso questi nuovi tempi. Seguo le cronache sui giornali, guardo RaiNews24, leggo, approfondisco ma non commento. In questa marea di opinioni, pareri, confronti e tesi contrastanti non voglio unire la mia preoccupazione e le mie idee. Non voglio soprattutto parlare sull’onda di certi avvenimenti brutali che ci riportano ai più bui momenti della storia. Sto parlando, lo avrete capito di quello che sta avvenendo nei paesi del medio Oriente e del nord Africa. Sto parlando di guerra. Non so cosa accadrà nel prossimo futuro, non ho consigli da dare a chi … Continua a leggere Non guardate, non diffondete!

Musica per #AstroSamantha

In questi giorni sto riordinando le registrazioni, audio e video, di mio padre. Il lavoro è complesso e, per fortuna, la sua voce mi tiene compagnia. Fra le tante incisioni, tutte rigorosamente dal vivo, c’è n’è una che mi ha fatto pensare ad una persona che, in questo periodo, è nei pensieri di molti. Parlo di Samantha Cristoforetti, la nostra prima donna astronauta. Oltre che per la sua intelligenza, per la sua preparazione e per il coraggio, Samantha mi è entrata nel cuore per il suo sorriso. Samantha sorrideva quando il razzo si è staccato dal suolo, sorrideva quando varcava … Continua a leggere Musica per #AstroSamantha