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Ho compiuto  58 anni e ringrazio chi si è ricordato di me. Maggio non è stato un bel mese : paura, ansia, dolore per tutti. Fortunatamente ora le cose stanno rimettendosi ed è per questo che ricomincio a farmi vedere sui social,Nel giorno del compleanno , un caro amico, forse senza neppure sapere che compivo gli anni, mi ha mandato un messaggio con le parole di Mario Andrade. Ve lo faccio sentire perché  aiuta a riflettere. Annunci Continua a leggere 58

Biotestamento: una legge di libertà

SALUTE E MEDICINA Marina Garaventa vive attaccata a un respiratore 24 ore su 24 Biotestamento: una legge di libertà di Marina Garaventa* mercoledì 20 dicembre 2017 87 SAVIGNONE – Finalmente, sarebbe il caso di dire “dopo lunga e penosa malattia”, la legge che regola Il biotestamento (ovvero il testo sulle Disposizioni anticipate di trattamento e in materia di consenso informato) è stata approvata anche dal Senato, diventando quindi legge a tutti gli effetti. Grande la soddisfazione di quasi tutto il Senato, in particolare dei Radicali che si sono battuti per ottenere una legge equilibrata di libertà, farneticanti le parole di un senatore contrario … Continua a leggere Biotestamento: una legge di libertà

Lo specialista. Chi l’ha visto?

Qualcuno penserà che io abbia la mania di raccontare i fatti miei e, francamente non posso dargli torto. È che, per un gran numero di fattori, i fatti miei son talmente paradossali che non divulgarli sarebbe un ver peccato. Eccovi l’ultima “avventura “nella quale cui sono incappata. Come molti dei miei lettori sanno, io sono nata con la rarissima Sindrome di Elher-Danlos (EDS) alla quale, a 40 anni, si è aggiunta la dolorosa Sindrome di Guillan Barrè. Se è vero che l’unione fa la forza, le due sindromi unite mi hanno ridotta a una “schifezza”, paralizzata dalla vita in giù … Continua a leggere Lo specialista. Chi l’ha visto?

Una possibilità

Mentre l’Italia non riesce a darsi una legge per il fine vita, in Gran Bretagna, i medici decidono, contro il parere dei genitori, di sospendere le cure a un bimbo che, secondo loro e secondo le attuali conoscenze mediche, non potrà sopravvivere. Io ho 57 anni, sono nata con la Sindrome di Ehler-danlos, ai tempi quasi sconosciuta, e i miei si sentirono dire “Speriamo muoia subito.”    LA RABBIA Mentre l’Italia esplodeva economicamente entrando a far parte del gruppo dei paesi più industrializzati del mondo, il 1960 fu per i coniugi Garaventa un anno tra più duri. L’anno che letteralmente, … Continua a leggere Una possibilità

In Italia bisogna morire per essere ascoltati

Da quando ho visto il viso di DJ Fabo, ho il cuore pesante. In Italia bisogna morire per essere ascoltati. Bisogna gridare forte per destare la classe politica costringendola ad occuparsi dei veri bisogni dei cittadini. I nostri politici preferiscono cavillare su date e poltrone, piuttosto che occuparsi dei gravi problemi del paese. Per risvegliarli dal loro sonno autoreferenziale, bisogna che muoia qualcuno. La piaga del lavoro nero dilaga, ma deve morire una donna italiana perché se ne parli, devono morire decine di bambini sulle nostre coste per affrontare il problema dell’immigrazione, qualcuno deve chiedere di morire perché si affronti … Continua a leggere In Italia bisogna morire per essere ascoltati

CanzoneperMarina

Scritta e cantata per me dall’amico Diego. Confesso che quando l’ho sentita, son rimasta senza parole dall’emozione. Mi sono riconosciuta nelle parole e la musica mi ha affascinata. Respiro che spinge quel soffio di macchina cieca e incrina il silenzio ogni sera ma il cuore non finge il cuore di donna sincera   Marina che ha preso quel che regalava la vita quell’aspro dolore innocente ma anche l’amore la notte di baci struggente   Marina che ha amato, ha vissuto e lottato non sai quanto è amaro quel fiore spezzato   Marina che ha amato, ha vissuto e lottato non … Continua a leggere CanzoneperMarina

Le cure domiciliari

Continuo il breve viaggio nel mondo dell’assistenza domiciliare. Dopo le badanti, vi parlo oggi del Servizio di cure domiciliari organizzato dalla Asl, e in particolare di quello della Asl3, che si occupa di gestire il servizio per la Valle Scrivia e la Val Polcevera. Il servizio di cure domiciliari, consta di 7 infermieri, 2 OSS (operatrici socio sanitarie) e una fisioterapista. I servizi forniti sono completamente gratuiti e sono riservati a anziani, malati e invalidi. Le prestazioni fornite sono molteplici e vanno dalla cura di piaghe e ferite, alle cure fisioterapiche fino ai prelievi per esami del sangue e delle … Continua a leggere Le cure domiciliari

Libri – Amici

  Il titolo di questo post si può interpretare in molti modi. Il più ovvio è che i libri sono amici che ci tengono compagnia in tutti i momenti più belli e più cupi della vita. Ma si potrebbe pensare anche a libri scritti da amici e, per questo, più cari ancora al nostro cuore. Io, purtroppo a causa del mio stato, non posso avere contatti “dal vivo” con altri autori ed è per questo che parlo volentieri di Libri-Amici   Ecco quindi due Libri – Amici. Poesia – Rayuela edizioni, di Giuseppe Antonio Malafarina, giornalista e amico virtuale Date … Continua a leggere Libri – Amici

Viaggio nell’assistenza domiciliare in Liguria

Per la rivista “Qui e non solo dintorni”, ho scritto alcuni pezzi sull’assistenza domiciliare in Liguria. Ecco il primo articolo. LA BADANTE La Liguria è, come evidenza l’Istat, la regione più vecchia d’Italia. Infatti su un totale di 1.571.093 abitanti 443.446 (quasi di un terzo) sono over 65. Le cose non migliorano se si osservano gli indici delle diverse aree metropolitane. L’accudimento degli anziani è uno dei problemi più assillanti delle famiglie. Fino agli anni ’70, gli anziani erano inseriti in famiglia ma oggi, per diversi motivi che sarebbe troppo lungo spiegare, la rete famigliare è venuta via via scemando … Continua a leggere Viaggio nell’assistenza domiciliare in Liguria

È morto Babbo Natale

Qualche giorno fa la Chiesa Parrocchiale di San Pietro di Savignone era così affollata che, chi si fosse trovato a passare si lì avrebbe pensato ad un evento solenne. Si trattava del funerale di Babbo Natale, o meglio del “nostro” babbo natale savignonese che, al secolo, portava lo strano nome di Terzo. Anche lui, come tanti altri personaggi locali, è entrato nei mieli libri. Ora che se n’è andato per sempre, voglio ricordalo con la favola “L’albero di Michele” contenuta nel libro “Le favole della sera”. Michele si svegliò quasi di soprassalto e, in un balzo, scese dal letto, come … Continua a leggere È morto Babbo Natale