2018

Un altro anno è arrivato e, allo scoccare della mezzanotte, la frase ricorrente è sempre la stessa:

  • Meno male che l’anno vecchio se n’è andato. Il nuovo anno non potrà essere peggiore! –

Parole senza tempo, che vanno bene per ogni data come la canzone di Lucio Dalla. Promesse, speranze, utopie e sogni che, ostinatamente ci traportiamo di anno in anno sperando che qualcosa si realizzi.

L’anno vecchio se ne va portandosi dietro le sue colpe: malattie, dolori, guerre, fame, carestie, tradimenti, morti, terremoti e disgrazie. Ma siamo certi che il prossimo anno potrà essere migliore? Chi ha qualche anno in più sa che l’anno nuovo è solo un’illusione, buona per i giovani e per coloro che non vogliono vedere la realtà. Basta pensarci un attimo, voltare la testa indietro per vedere che ogni anno è uguale all’altro. In ogni anno si ripetono: malattie, dolori, guerre, fame, carestie, tradimenti, morti, terremoti e disgrazie., con qualche sprazzo di gioia e serenità. Rarissima la felicità che, per definirsi tale, dura solo un attimo.

Qualcuno dirà che la mia è una visione pessimistica dovuta alla mia condizione, Io direi semplice realismo. Tutti sappiamo che è così ma non tutti lo vogliono ammettere. L’esorcismo della notte di San Silvestro, che io stesso festeggio tutt’ora, serve solo a non pensare alla consueta lotta che riprenderà domani. Nonostante tutto, comunque vi auguro di avere tutta la forza necessaria per affrontare il 2018

Buon anno!

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5 pensieri su “2018

  1. E’ più importante festeggiare il nuovo anno personale o quello commerciale? Nuovi propositi per il nuovo anno sono come i programmi elettorali dei politici… Meglio non avere aspettative per non rimanere delusi. Buon anno

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  2. forse l’unica consolazione è pensare che almeno fin lì ci siamo arrivati; la forza di carattere è a mio avviso innata, chi non ce l’ha non gli viene invecchiando, anzi invecchiando si diventa più fragili; per il resto è biologia, ogni anno i mitocondri delle cellule son meno efficienti, la vita ci considera sempre più vuoti a rendere; ma proprio per questo conviene prenderla in ridere, il bipede glabro è una bestia abbastanza bruttina, pazienza, la nostra forza è riderci su; buon anno Marina, sei sempre esageratamente simpatica!

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