Lessico famigliare

Quando lessi “Lessico famigliare” di Natalia Ginzburg mi piacque ma non mi entusiasmò particolarmente. Avevo forse 15 anni e, anche se mi era chiara l’esistenza di un uso delle parole all’interno della cerchia famigliare, non mi sembrò tanto importante e meritevole di particolare interesse.

Oggi, passata da un po’ la cinquantina (sic!), mi rendo conto del valore di questo “linguaggio speciale” quasi un codice criptato la cui decifrazione è consentita solo agli ammessi a quella cerchia. Per lo più non si tratta di termini particolari ma piuttosto del significato che viene attributo alle parole, in base alla storia, agli 8si, alle abitudini e consuetudini della famiglia.

Col crescere dell’età, mi sono resa conto che la mia famiglia, plasmata fin dai primi del novecento, dalla frequentazione col melodramma, usa termini, frasi ed espressioni tratte dall’opera lirica, comprensibili solo a noi e, al più, a qualche accanito melomane.

Eccovi qualche esempio, con relativa “traduzione”

“Non sei mia figlia, dei faraoni tu sei la schiava” (Aida di Verdi) – Non capisco da chi hai preso per ragionare così!

“A me un brando” (frase ricorrente in molte opere) – Mi sto arrabbiando!

“Figlia… (Simon Boccanegra, Verdi) – invocazione alla quale la figlia risponde automaticamente “Padre!

“Che gelida manina “(Bohème, Puccini) – Hai freddo?

“Un bel dì vedremo (Butterfly, Puccini) – indica una cosa difficile da realizzare.

“La rivedrò nell’estasi” (Un ballo in maschera, Verdi) – Non ci vedremo più.

“La donna è mobile” (Rigoletto, Verdi) – Le donne cambiano idea facilmente.

“La mia condanna ho scritto” (Lucia di Lammermoor, Donizetti) –  frase adatta dopo la firma di un contratto.

“Verranno a te sull’aure… (Lucia di Lammermoor, Donizetti) – Ti darò mie notizie.

“Madre non dormi? (Il trovatore, Verdi) – Non riesci a dormire?

“Lucia perdona “(Lucia di Lammermoor, Donizetti) – frase per scuse di ogni genere.

Potrei citarne ancora ma, per ora, “Madamina il catalogo è questo!” (Don Giovanni, Mozart)

In questo video, nel duetto di Edgardo e Lucia (Lucia di Lammermoor, Donizetti), ci sono diverse frasi tipiche del mio lessico famigliare.

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2 pensieri su “Lessico famigliare

  1. è vero, ogni famiglia ha il suo lessico, diciamo le «frasi» adatte alle circostanze; mio padre, classe 1928, ogni tanto cita qualche slogan del ventennio tipo «chi si ferma è perduto»; pur essendo stato antifascista doc, l’infanzia da balilla ha lasciato il segno…

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