tastiera

Ecco il giorno è arrivato e li stiamo aspettando.

Chissà se anche lui sente che qualcosa sta per succedere. Chissà se, attraverso le sue corde tese, avverte che una nuova vita lo aspetta.

Da quasi quarant’anni ha vissuto con noi lavorando senza sosta, spaziando nell’universo della musica senza paura ma, ormai, da più di un anno, se ne stava solo e recluso in quello studio vuoto. Le persiane accostate perché la luce del sole non lo disturbasse, il calorifero spento per evitargli sbalzi di temperatura, e lui, senza protestare è stato solo e muto. Ogni tanto, qualche mano amica veniva a visitarlo. Qualcuno si sedeva davanti a lui e lo accarezzava dolcemente. Solo allora, la sua voce si levava di nuovo possente ma già le incertezze della solitudine cominciavano ad avvertirsi.

< Bisogna portarlo via da qui, al più presto. Prima che sia troppo tardi > mormorava la zia sconsolata.

E così, consce che il suo destino non poteva essere quello di una lenta agonia per inattività, io e mia madre abbiamo deciso di dargli una nuova possibilità.

Il pianoforte di papà, glorioso W. Hoffmann a mezza coda laccato nero, continuerà a suonare presso la bellissima e attivissima Biblioteca. Universitaria. Di Genova, alla quale lo abbiamo. Donato. Con lui, partiranno anche molti degli spartiti di papà e tutta la collezione di dischi antichi (750 in tutto) a 78 giri.

La Biblioteca, che si trova in Via Balbi, nel grandioso palazzo che ha ospitato il magnifico Hotel Colombia, dove svolge già un’intensa attività culturale, organizzando incontri musicali e letterari aperti al pubblico, costituirà un Fondo Ottavio Garaventa, fruibile da tutti i frequentatori della biblioteca, anche da quelli che accederanno online in tutte le biblioteche in rete. Il pianoforte sarà collocato nella sala conferenza dove verrà esposta una targa in memoria di mio padre.

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Quanto prima, ci sarà una manifestazione ufficiale per ricordare mio padre e la sua attività.

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Ed eccolo già nella sua nuova casa, pronto per un’altra vita.

Un ringraziamento a quanti hanno collaborato e, in particolare Dott. Calogero Farinella, alla Dott.ssa Elisa Mannini e alla Direttrice Maria Concetta Petrollo.

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9 pensieri su “

  1. un atto di grande nobiltà la donazione, ma certamente la sede prestigiosa è adeguata; non sono un tecnico ma è anche assolutamente vero che un pianoforte non suonato si danneggia inesorabilmentee uno strumento come quello non lo merita

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  2. Avete fatto molto bene. Uno strumento di questa portata e fattura non può restare inutilizzato. Ogni nota ricorderà tuo padre… 😀 è un bellissimo gesto. Penso che da lassù lui approvi e vi sorrida! un abbraccio forte forte…. Renata

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