“Dalla Lanterna al Teatro alla Scala”

locandina foto

“COMUNE DI SAVIGNONE
Dal 22 al 30 Agosto 2015
presso la Scuola elementare “Sandro Gherardi”
Via Garibaldi, 4
presenta
“Dalla Lanterna
al Teatro alla Scala”
Mostra fotografica dedicata al tenore

OTTAVIO GARAVENTA
Orario d’apertura
10,00 – 12,00 / 17,00 – 19,00

IN CONTEMPORANEA ESPONGONO

CINZIA BASSANI, “Anime in cammino”
TAMARA CORIGLIANO, “La mia natura”
STEFANO CROSA, “Vallescrivia segreta”
VERNISSAGE, Sabato 22 Agosto, ore 17,30

La mostra, curata da Marina Garaventa e Giovanni Risso, raccoglie una minima parte del materiale fotografico che il tenore Ottavio Garaventa ha raccolto nella sua lunghissima carriera. Le foto qui esposte sono riunite in pannelli suddivisi per argomenti, che vanno dal privato al pubblico.

 Pannelli 1 – 2 raccolgono le foto dell’infanzia e degli affetti: i genitori Teresa Cagnoli e Benedetto, il nonno tenore Augusto Cagnoli, la zia Rosetta Noli soprano e sua prima insegnante, la nonna Cesira, la moglie Angela Lilli e la figlia Marina, i colleghi del porto di Genova.

Pannello 3 raccoglie le immagini dell’esordio da baritono (1955) fino al momento in cui passo al registro di tenore (1964)

Pannelli 4 – 5 – 6 Tra “LE GRANDI PRODUZIONI “ spiccano la prima mondiale de “Il Gattopardo” di Musco a Palermo, “Falstaff” di G.Verdi a Firenze con la regia di Eduardo De Filippo, “I Lituani” di Ponchielli edizione RAI,”Les Martyres” di Donizetti a Venezia. Con il Teatro alla Scala ha collaborato in diverse produzioni di rilievo internazionale: 2 edizioni di “La Boheme” di Puccini dirette da George Pretre e da Carlos Kleiber, “Maria Stuarda, dopo 136 anni che non era rappresentata, con la regia di Margherita Wallmann e, nella stagione del bicentenario americano, “Simon Boccanegra”, “Messa da requiem” e “Macbeth” diretti da Claudio Abbado. Ha cantato nei più grandi teatri del mondo: San Carlo di Napoli. Opera di Vienna,Teatro alla Scala di Milano, Bunkakaikan di Tokio, Festival di Aix en Provence, Opera di Roma, Berlino, Montreal, Chicago, San Francisco, Earl Court di Londra, Arena di Verona, Kennedy Center di Washington, ecc. Vanta un repertorio vastissimo (100 opere) soprattutto nell’area del belcanto verdiano e donizettiano non disdegnando però grandi interpretazioni del verismo.

 Pannello 7 – INCONTRI importanti lo hanno segnato come artista e come uomo: Eduardo De Filippo, Ken Russel, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni.

 Pannello 8 – SAVIGNONE, terra paterna, ha avuto un posto speciale nel suo cuore. Qui ha ideato con un gruppo di volontari, l’Estate Musicale Savignonese, che, per 10 anni (1976 – 1985) portò il paese ai vertici della cultura operistica nazionale.

 Pannello 9 – come PITTORE” ha iniziato a dipingere nel 1970. La sua “attrezzatura” da pittore, racchiusa in una valigia in giro per il mondo con lui, assecondava gli spostamenti che la carriera musicale gli imponeva. Chiara è l’influenza del melodramma che diventa fonte d’ispirazione. Il suo vissuto da musicista entra prepotentemente nei suoi quadri, trasformandosi in immagini oniriche che lo avvicinano al mondo surrealista. Ha esposto a: Torino, Genova, Modena, Torre del lago, Verona, Parma, Sassuolo, Busseto mentre alcune sue opere si trovano in collezioni private in: Italia, Francia, Germania, America, Canada, Giappone nonché alla “Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Mosca”

 In esposizione anche:

3 ritratti di Ottavio Garaventa a firma di Sandro Gherardi, Paolo Croce, Tiranti e una caricatura di Prosdocini Arena di Verona, “Nabucco” 1981)

 Il manifesto della prima tournée in Giappone del 1984, in “Maria Stuarda” di G. Donizetti col soprano Yasuko Hayashi.

 Ritratto fotografico di Rosetta Noli in “La traviata” di G. Verdi. L’abito indossato era stato ideato e confezionato dalla sorella di Rosetta, Teresa Cagnoli madre di Ottavio.

VI ASPETTO!

 

 

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8 pensieri su ““Dalla Lanterna al Teatro alla Scala”

  1. sono davvero impegnato con «badanze» urgenti di familiari anziani che mi impedisce spostamenti e finchè la situazione non è riorganizzata non posso spostarmi dalla città, e mi scoccia proprio perchè a Savignone devo salire prima o poi

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      1. Marina carissima, in tanti tuoi scritti, immagini, comunicazioni, c’è una prodigiosa capacità di non farla tragica anche quando in realtà la è, una donna della tua forza è un patrimonio di saper vivere sempre e comunque assai raro e prezioso, da cui tutti coloro che ti leggono traggono insegnamenti

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