Come la cipolla di Gunter

2489215Chi legge molto non diventa necessariamente scrittore ma chi scrive deve essere obbligatoriamente lettore.

Lettore accanito.

Prima di tutto si legge, ansiosamente, furiosamente, si osserva, s’impara, si saccheggia. Poi si cerca di mettere in pratica. Ma, Ci sono delle tecniche specifiche per scrivere un libro? In realtà, non esiste un “sistema” uguale per tutti: ogni autore ha il suo sistema personale. C’è chi scrive per ore con Simenon, chi scrive nei caffè, chi di notte, chi col computer, chi con la vecchia macchina per scrivere. Io, per esempio scrivo prima nella testa e, quando mi metto al computer, trascrivo ciò che ho elaborato mentalmente. L’ho sempre fatto, fin dai tempi della scuola e credo di aver trovato il mio sistema. Naturalmente la lettura e la conoscenza di grandi autori aiuta ad approfondire tecniche e segreti.

Oggi, ho deciso di scrivere questo breve post per rendere omaggio a un grande scrittore che ci ha lasciati. Gunter Grass, di cui non vi parlerò perché potete trovare tutte le notizie su di lui ovunque, nel suo libro autobiografico “Sbucciando la cipolla” ha spiegato che tutti i personaggi dei suoi libri sono ispirati da persone che ha realmente conosciute”, e che poi elaborava, adattava e inseriva nei suoi scritti.

Diciamo che io ho seguito questo illustre maestro e mi sono trovata bene.

 

“Sbucciando la cipolla”

Genere letteratura internazionale

Listino: € 19,00

Editore: Einaudi

Collana: Supercoralli

Data uscita:15/10/2007

Pagine:384

Traduttori: Claudio Groff

 

Qui un breve estratto

http://www.internazionale.it/notizie/2015/04/13/gunter-grass-sbucciando-la-cipolla

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4 pensieri su “Come la cipolla di Gunter

  1. penso che sia il metodo più giusto: storia inventata, sentimenti e sensazioni reali, vissuti; io penso che scrivere sia più raccontare che inventare; per esempio nel tuo «le rose dell’ecuador» c’è molto della tua vita, dell’ambiente della musica, delle persone conosciute e anche di un tuo modo di esser donna

    sì, il metodo è quello del grande Gunter

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  2. Io ho letto da ragazza Il tamburo di latta….poi non ho letto altro, eppure mi era piaciuto…. solo che allora leggevo saccheggiando l libreria di mamma non avendo un lira che mi permettesse di comperarne (e poi ce ne erano così tanti!!!). Chissà perché, una volta cominciato a costruire la mia libreria questo autore non mi è ritornato in mente….

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