Saida

downloadTanti anni fa, in uno dei miei “soggiorni ospedalieri”, mi capitò di dividere la stanza con una ragazza marocchina. Saida, questo era il suo nome, aveva circa 30 anni, era nata Rabat e parlava un discreto italiano. Come capita spesso in simili circostanze, facemmo amicizia, raccontandoci le rispettive storie. Io ero in ospedale da 3 mesi per l’ennesimo intervento alla colonna vertebrale, lei aveva subito un doloroso allungamento della gamba destra ma era subentrata una grave infezione, che stava prolungando la sua degenza oltre il consueto. Saida era nata con una gamba più corta dell’altra e, per molti anni, i suoi genitori l’avevano tenuta nascosta, in casa, per non mostrare quella figlia deforme che, per loro, rappresentava una vergogna. Nonostante tutto, la bambina era cresciuta bene: intelligente e curiosa, aveva scoperto che in Italia esisteva un medico che si era specializzato in interventi per l’allungamento degli arti. La famiglia della ragazza era benestante e, dopo tante insistenze, aveva acconsentito a mandarla in Italia per sottoporsi all’intervento. Saida era sola e non riceveva visite ma i suoi modi gentili le facevano trovare aiuti dagli altri degenti. Mia madre le portava ciò che le serviva per le sue piccole necessità, io dividevo con lei biscotti e dolciumi che amici e parenti mi portavano.

Saida non si lamentava mai e aspettava la guarigione con fiducia ma c’era una cosa che la faceva innervosire.

Il prosciutto.

Saida era musulmana e il prosciutto non poteva e non voleva mangiarlo.

Si sa che negli ospedali la cucina non offre molto e, specialmente la sera, dopo la minestrina, prosciutto e formaggino sono le uniche alternative.

E a Saida, immancabilmente, toccava il prosciutto.

Le infermiere, in altre occasioni gentilissime, si divertivano a metterle nel piatto le “immonde fette rosa” costringendo la ragazza a ripetere il suo diniego e a chiedere la sostituzione con il formaggino. Il cambio avveniva regolarmente ma non prima delle solite battute:

-Guarda che è buono… Maometto si arrabbia se lo mangi?… Son tutte cose sorpassate, ormai…-

Ogni sera la stessa pantomima solo per il gusto di ridere alle spalle di Saida.

Valeva la pena?

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6 pensieri su “Saida

  1. Ho la fortuna di avere una persona di religione musulmana (straniera) che conduce le preghiere in moschea, che frequenta casa mia. L’unica cosa che non sono mai riuscito a fargli mangiare da vent’anni a questa parte, è proprio la carne di maiale, anche quando non era osservante al 100%!!! Un infarto, l’ha reso praticante… Tutto il mondo è paese!!!

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