La “passione” di @VitoMancuso

wbresizeProprio ieri, ho finito di leggere “Il principio passione” del teologo Vito Mancuso, persona che seguo da tempo e che stimo per le sue idee e per il suo lavoro. Il libro è stato, per me, una vera rivelazione! Mancuso, con una tesi affascinante e coinvolgente, si occupa degli spinosi argomenti della creazione (vista alla luce delle grandi scoperte scientifiche dei nostri tempi), della presenza del male nel mondo, del dogma assai controverso del “peccato originale”, spiegato dal Catechismo cattolico, come generatore del male presente nel mondo.

Io non ho certo la capacità di riassumere in poche righe la teoria di Mancuso, ma, se vi sentite pronti per affrontare una revisione attenta di certe “credenze” tradizionali, legate alla fede, vi consiglio questa lettura.

Ebbene, ieri, terminata la lettura, non ho potuto resistere e ho scritto a Vito Mancuso!

Gent.mo Prof. Mancuso,

ho appena terminato “Il principio passione” è le scrivo, perché sento il bisogno di comunicarle quello che il suo lavoro ha suscitato in me. Innanzi tutto, complimenti per la chiarezza e la meticolosità, con cui ha svolto questo delicatissimo tema e grazie per aver scritto questo libro, proprio per me! Stia tranquillo, non sono impazzita, ma questa è stata la prima impressione che ho avuto fin dalle prime pagine. Mi spiego. Mi chiamo Marina Garaventa, classe 1960, e, dalla nascita, sono affetta dalla rarissima Sindrome di Ehlers Danlos. Non le sto a raccontare tutte le mie peripezie, mediche e non, ma le dico solo che da 12 anni, vivo grazie a un respiratore. Per fortuna (!), il mio cervello funziona e posso muovere le braccia e il viso. Non sono mai stata particolarmente osservante nella pratica della fede cristiana. Da sempre, nella mia testa c’è stata una domanda “Perché a me? Perché tanto dolore per gli innocenti? Questo era un dubbio che raffreddava la mia fede e, certamente, la scusa del “peccato originale” mi faceva andar fuori dai gangheri. La mia attuale situazione mi ha costretta a confrontarmi col caso Welby e col caso Englaro. Ho ingaggiato una polemica, attraverso i media, per sostenere entrambi nella lotta di libertà e, solo le sue parole sono state un vero toccasana, contro ipocrisie e pietismo. Il suo libro mi ha aperto un mondo, e mi ha anche fatto comprendere che la tensione verso la vita, che sento in me, ha una spiegazione. Caro Prof (mi passi la confidenza), io non cammino, non parlo, ci vedo e ci sento poco, sono dipendente fisicamente da chi mi accudisce… eppure IO AMO LA VITA! Il mio cervello lavora continuamente: grazie al computer, scrivo libri (sono al mio quinto libro pubblicato, collaboro con testate locali e siti, gestisco un blog (http://principessasulpisello.com, sono sui social…. INSOMMA IO VIVO! Tanti mi chiedono dove prendo la forza e, ora, grazie al suo libro, io posso rispondere.

Spero che vorrà rispondermi, ma se non potesse, la ringrazio ugualmente.

Un abbraccio

Marina Garaventa

E sapete cosa è successo? Nel giro di un’ora, tramite Fb, Mancuso mi ha risposto!

Cara Marina, Lei mi ha scritto parole che sono tra le più belle che abbia mai ricevuto, mi ha fatto un regalo immenso e io non so come ringraziarla. Per il momento è l’unica cosa che mi sento di dirle, cara Marina. Alla prossima, a presto! Vito

Un breve messaggio che testimonia la bontà della persona che, per quanto è possibile, cerca di mettere il pratica ciò che professa.

Il mondo è tensione verso il bene, verso l’amore, in una continua “relazione” tra tutti gli esseri.

Per saperne di più, leggete la recensione di Corrado Augias.

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12 pensieri su “La “passione” di @VitoMancuso

  1. ….ho letto con interesse anche i commenti di diegod56….il concetto di “Male” raccoglie comunque tante domande che anche al Credente riesce difficile dare plausibili risposte….Mancuso dice che siamo in continua evoluzione, ma purtroppo il Male convive con le nostre esistenze, non si attenua…..nella mia città in questi giorni sono morte due bellissime studentesse di 20 anni a causa di malori improvvisi…Perchè non hanno potuto fare più esperienza terrena??..perchè la Sla, perchè il cancro si porta via un bimbo di due anni, perchè la morte dovuta a cataclismi, perchè tanta cattiveria umana??…UN ABBRACCIO DI CUORE A MARINA ED AMICI….♥…..

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  2. …tutti ci poniamo la domanda principe: “perchè il Male e la sofferenza?” ..da giovane ho cercato di approfondire, ho letto teologi e teosofi, nessuno mi ha convinto, eppure ci ritroviamo chiusi in un involucro, coscienti, forse da qualche luogo arriviamo anche noi…mi è sempre piaciuto pensare che forse non viviamo solo una vita terrena, breve e misteriosa, ma siamo in viaggio per fare molte esperienze, anche se restano sempre questioni senza riposte….apprezzo la libertà intellettuale di Mancuso, con i suoi umanissimi dubbi…Grazie Marina…♥

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  3. Anche io apprezzo Vito Mancuso, come scrittore, come teologo e come uomo.
    Al pomeriggio devo andare in centro… alla prima libreria che trovo, che è di sicuro la Melbook store, compro il libro!
    Grazie per il tuo post e buona domenica! 🙂

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