Voltare pagina

La vita ci mette davanti prove difficili da superare, che, spesso, ci sembrano insormontabili: dolori, abbandoni, lutti e malattie

Due sono le strade: non accettarle e soccombere, oppure, combattere e assimilare la sofferenza e imparare, fortificarsi. E’ inutile sfuggirle, bisogna affrontarle.

Una volta sconfitto il male, poi, bisogna voltar pagina.

Puntare verso nuovi orizzonti, modificare abitudini e usi, custodire amorevolmente i ricordi, senza lasciarsi sopraffare da nostalgie e rimpianti.

Io ho imparato a farlo da mia zia Rosetta Noli.

Dopo una brillante carriera di soprano, dopo un magnifico iter d’insegnante di canto, dalle scuole di Genova e Milano a quella dell’Opera di Parigi, eccola qui, a 92 anni compiuti, mentre si diletta, con lo stile di sempre, in conserve e minestroni, con le verdure del nostro orto.

La foto val più di tante parole.

Per favore, abbiate il coraggio di voltare pagina!

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15 pensieri su “Voltare pagina

  1. Contrastare il dolore, sotto qualsiasi forma, lo rende più acuto che mai….
    Ci vuole coraggio ed aver voglia di imparare dalla vita!
    È bellissimo vedere tua zia serena tra le verdure del campo senza fare la “grande decaduta incompresa” come tante persone che non vigliono allontanarsi dal loro “fare la diva…”
    Poi…quanto insegni tu!

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  2. La tua formidabile e specialissima zia Rosetta è una Persona vera.. non c’è molto di più da dire, se non esprimerle ammirazione e affetto!

    ( *Spero che questo commento si legga, perché già due o tre non sono “usciti”, in precedenza, e.. non mi piace apparire disattenta o insensibile.. )

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      1. .. però mi sono resa conto di aver colpevolmente tralasciato la debita premessa, o conclusione che sia: tu, l’Allieva, ti stai da una vita dimostrando più che degna di una tale Maestra!
        Siete TUTTA una famiglia di Grandi.. indiscusso!
        Abbracci a tutte le componenti della Famiglia, nessuna esclusa..

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  3. Ha scritto una considerazione molto interessante, perchè hai cercato di evitare la facile consolazione come anche l’inutile cupezza. In particolare è molto interessante come definisci il rapporto con i ricordi: amorevole però mantenendo la capacità di gestirli, senza farsi vincere dalla nostalgia che declina nel dolore. Certo, bisogna esserci proprio nati, con un certo carattere, così come si nasce robusti nel corpo, taluni nascono robusti nel temperamento, ma l’esempio altrui, quando è positivo, non è ininfluente. Ti leggo con affetto, come sempre, cara Princy.

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  4. Concordo con te, reagire ed avere il coraggio di cambiare guardando al lato positivo della vita è il vero successo della propria esistenza. Complimenti alla zia che si dedica con amore alla cucina alla bella età di 92 anni. Tenere le mani impegnate è di grande aiuto. Mi viene in mente la nonna che puliva le verdure per rilassarsi, cosa che io invece odio, ma anche a me piace cucinare, mi rilassa e la soddisfazione nel vedere i miei cari mangiare di gusto è la miglior ricompensa.
    un abbraccio mia cara!! Renata

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