Visita al Castello di Savignone

 

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Vi propongo, oggi, una breve gita nel mio Comune. Si tratta di una visita al restaurato Castello Fischi, simbolo del paese, che sovrasta Savignone. LA mia soddisfazione nell’accompagnarvi, virtualmente, in questo giro, è che, nel lontano 1995, fui io, insieme alla giunta, retta dal Sindaco Marco De Felice, ad avviare le pratiche ,per ottenere i fondi per l’avvio dei lavori. Le Amministrazioni che seguirono, portarono avanti il progetto, e oggi, finalmente, il Castello torna ad essere visitabile.

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Il castello di Savignone,, fu un tempo fortezza e residenza padronale nonché oggetto di battaglie ed assedi. È anche un luogo di leggende. Si trova incastrato su un roccione di puddinga – denominato “Conglomerato di Savignone” – che sovrasta da un’altezza di 150 metri il comune di Savignone, nell’alta valle Scrivia in provincia di Genova. Il suo recinto murario è rafforzato a meridione dalla torre o bastione semicircolare e difeso naturalmente dall’altro lato dal precipizio.

La torre collocata all’estremo meridionale, è massiccia, con una pianta a “ferro di cavallo”, cioè rettilinea verso l’interno e circolare verso l’esterno delle mura. Parzialmente intatta nei primi piani all’esterno, dove si apre con un finestrone al piano superiore e una cannoniera al piano dei sotterranei.

Il castello è strutturato su due livelli in alzato, in base al terrapieno del bastione e agli ambienti sotterranei o seminterrati ad esso collegati, sfruttando il ripiano del roccione su cui si erge. In pianta al centro della cinta muraria sta il cortile, che corrispondeva alla piazza scoperta in cui si radunavano i militi. Ad esso si accede da una angusta scala che viene dai sotterranei.

Nella parte settentrionale del castello sono i resti dell’abitazione padronale, con finestroni ampi ad altezza elevata.

I sotterranei sono scavati nella puddinga e si articolano in un ampio stanzone che era riservato ai soldati, chiuso da due lati dal muraglione perimetrale, e in una cisterna per l’acqua.

Ultimi proprietari furono i marchesi Crosa di Vergagni, eredi dei Fieschi dal matrimonio di Nicolò e Carlotta Fieschi, oggi il castello è di proprietà comunale.

Sul lato sud è il torrione, strutturato su due livelli; a nord i resti dell’abitazione signorile, munita a grande altezza di piccole finestre; al centro, ciò che rimane di una piazzola per i soldati, raggiungibile attraverso una stretta scala proveniente dai sotterranei.

All’inizio dell’estate 2013 l’Amministrazione Comunale di Savignone ha avviato i lavori di messa in sicurezza e di riutilizzo funzionale del castello; il restauro, che interessa il vano voltato d’ingresso, la corte e la torre a ferro di cavallo, è volto non solo a salvaguardare quanto rimane del rudere, sia dal lato storico che da quello strutturale, ma anche riqualificare l’edificio rendendolo al contempo idoneo ad ospitare eventi, mostre e manifestazioni, riconsegnando alla cittadinanza il simbolo del Comune.

Qui, altre notizie.

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