Ci disegnano così (Massimo Gramellini).

purtroppo è vero.

Triskel182

Ma ti pare possibile, sospirava al telefono un amico dopo l’Oscar a «La Grande Bellezza», che per gli altri noi siamo sempre e soltanto la nostalgia del passato, la decadenza infinita, i monumenti che cadono, i mosaici che si scrostano, l’antica Roma e la Roma dei papi, entrambe manipolate nel ricordo e inscatolate dagli stranieri dentro una sequela di luoghi comuni? Ti pare possibile che di un’Italia senza gladiatori, pizzaioli, pittori, mandolinisti, tenori, sarti, ruffiani, avvelenatori rinascimentali e playboy della mutua non interessi niente a nessuno? Ti rassicura questo rinchiuderci in un eterno cliché per compiacere i pregiudizi degli altri nei nostri confronti?

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2 pensieri su “Ci disegnano così (Massimo Gramellini).

  1. Un amico una volta mi fece osservare che i tedeschi non capiscono perchè da noi sui cartelli a volte c’è scritto «severamente vietato», come dire che se c’è scritto semplicemente «vietato» noi italiano non lo prendiamo sul serio

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  2. Sono d’accordo…purtroppo è vero e non mi sembra che ci sia la volontà di cambiare questa facciata…
    Dove negli altri Paesi si dà anche la vita per innescare un cambiamento qui ci si rintana al calduccio della sicurezza….. e intanto tutto crolla intorno…

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