Il viaggio di Vera: dalla Shoa ai desaparecidos

Posto oggi, e non ieri Giorno della Memoria, questa storia che, in un certo senso, va al di là’ della Shoa, riunendo in sé, tutto l’orrore de tutti i genocidi.

Non aggiungo commenti personali, se non la preghiera di leggere e vedere tutto e, soprattutto di farlo conoscere ai più giovani.

Da Il Corrieredellasera.it

Vera Vigevani Jarach, ebrea italiana che vive in Argentina, aveva un desiderio. Il «Corriere della Sera» l’ha aiutata a realizzarlo. Questa donna di ottantacinque anni, giornalista per quattro decenni all’ufficio dell’«Ansa» di Buenos Aires, ha attraversato, nel Novecento, due tragedie che l’hanno segnata per sempre: ha perso il nonno materno, Ettore Felice Camerino, mandato al gas ad Auschwitz dagli aguzzini nazisti; e ha perso la figlia Franca, di diciotto anni, sequestrata, torturata e gettata in mare (viva) da un aereo della morte del dittatore Videla. «Non ho tombe sulle quali piangere. Mio nonno è diventato il fumo di un camino, mia figlia riposa in fondo al mare», racconta Vera, che si definisce «militante della memoria». ….

(continua l’articolovera-vigevani-jarach-439_thumb400x275In questo link, i 6 video che compongono il documentario “Il rumore della memoria” e tutti gli articoli correlati.

http://www.corriere.it/cultura/speciali/2014/il-rumore-della-memoria/index.shtml?video=01&versione=sd

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