La nave dei dannati

220px-StLouisPortholeGiova, talvolta, ripercorrere a ritroso la storia e cercare tra le pieghe di un passato dimenticato, o addirittura ignoto, fatti che possano aiutarci a comprendere gli avvenimenti di oggi. Mentre impazzano le polemiche tra chi vorrebbe respingere i poveri profughi che approdano disperati sulle nostre coste e chi vorrebbe accoglierli in modo caritatevole o, per lo meno, civile, mi è tornata alla mente, la storia di una nave che, nel lontano 1939, fu protagonista di una tragica vicenda. Il 13 Marzo, mentre il mondo si preparava alla seconda guerra mondiale, che sarebbe scoppiata il 1° settembre con l’invasione della Polonia da parte dei nazisti che, nel frattempo avevano dato inizio alla persecuzione contro gli ebrei, la nave tedesca Sant Luis, lasciava il porto di Amburgo per raggiungere Cuba. A bordo 937 ebrei, di cui 550 donne e bambini, tutti muniti di regolare visto per fermarsi a l’Avana. Quegli ebrei speravano di sfuggire alle persecuzioni, ai campi, allo sterminio e confidavano nell’aiuto del mondo “civile e democratico”. Il 27 maggio, la nave raggiunse l’Avana ma, improvvisamente il governo cubano filonazista, annullava i visti e la Sant Luis dovette ripartire ancora carica. Il comandante Schroder decise quindi di chiedere aiuto altrove ma nessuno volle accogliere la nave: Stati Uniti, Canada e tutte le nazioni dell’America latina rifiutano l’approdo. Il 6 giugno la Sant Luis faceva sconsolatamente rotta verso l’Europa. I profughi furono poi accolti, in parte in Inghilterra e in parte in paesi europei come la Francia, il Belgio, il Lussemburgo che, di lì a poco, sarebbero stati invasi dai Tedeschi, con una prevedibile fine di quegli Ebrei che avevano errato per l’oceano in cerca della salvezza.

La storia dovrebbe essere maestra di vita ma, forse, non tutti la conoscono.

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8 pensieri su “La nave dei dannati

  1. Non conoscevo questo framento di storia che una volta di più conferma che l’uomo rimane nella caverna dell’ignoranza a prescindere da ciò che la storia insegna!Provo vergogna che non ci sia una vera rivoluzione delle coscienze,l’unica che potrebbe farci fare passi del vero divenire migliori…

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  2. È una vicenda estremamente interessante, perchè mette in luce un aspetto storico di solito mantenuto poco in evidenza. Mi riferisco al consenso che il nazismo riscosse nelle prime in tante nazioni «democratiche», mentre poi, dopo, dopo Norimberga, tutti gli stati amavano mostrarsi antinazisti «da sempre». n qualche modo se il nazismo è stato quello che è stato, lo si deve anche alla tolleranza se non addirittura all’amicizia verso il regime da parte di tanti che poi «dopo» hanno rimosso le proprie colpe e si sono presentati dalla parte «buona» al tribunale della storia. Un post molto interessante, cara Marina.

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  3. Quando mai, la storia ( minuscolo, con intenzione ) è stata maestra di vita? Se ti risulta che lo sia stata, in qualche occasione, diccelo.. quanto a me, sono e rimango scettica in proposito, quanto gli eventi quotidiani inducono ad essere.
    Per restare terra terra, insomma, la vedo nera in tutti i campi.
    Perdonami per questo pessimismo, cara Marina, ma non dirmi che non è motivato!
    Ti abbraccio. Adri

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