Calendario verdiano: 27 febbraio1869

AV_STREPPONILa forza del destino, seconda versione, su libretto di Francesco Maria Piave con numerosi interventi di Antonio Ghislanzoni (1824-1893), tratto dal dramma Don Álvaro, o La fuerza del sino (1835) di Ángel de Saavedra y Ramírez duca di Rivas, e dal dramma Wallensteins Lager (1796) di Friedrich Schiller (Milano, Teatro alla Scala, sabato 27 febbraio 1869).

Con la revisione di questo spartito, presentato nella prima versione al Teatro Imperiale di San Pietroburgo il10 novembre 1862, Verdi ritorna alla Scala che aveva disertato da anni. Il compositore tolse alcuni pezzi, cambiando l’ordine delle scene, curando una nuova ristampa, rifacendo di nuovo il finale e aggiungendo l’attuale sinfonia, modellata su quella del rossiniano Guglielmo Tell, per rendere omaggio a Rossini, scomparso 13 novembre 1868. I cambiamenti necessari al libretto furono effettuati da Antonio Ghislanzoni, poeta drammaturgo, narratore e direttore della “Gazzetta Musicale” di Milano. Quando il critico Filippi sostenne che l’aria di Leonora “Pace, pace mio Dio” era un’imitazione dell’Ave Maria di Schubert il compositore rispose esaurientemente:

[…] nella mia somma ignoranza musicale, non saprei da quant’anni non sento l’Ave di Schubert, e m’era perciò ben difficile imitarla. Non creda che dicendo: una somma ignoranza musicale, sia per fare un po’ di blague. No, è la pura verità. In casa mia non vi è quasi musica, non sono mai andato in una Biblioteca musicale, mai da un editore per esaminare un pezzo. Sto a giorno d’alcune delle migliori opere contemporanee non mai studiandole, ma sentendole qualche volta a teatro: in tutto ciò vi ha uno scopo ch’Ella capirà. Le ripeto adunque che io sono, fra i maestri passati e presenti, il meno erudito di tutti. Intendiamoci bene, e sempre per non far blague; dico erudizione e non sapere musicale. Da questo lato mentirei, se dicessi che nella mia gioventù non abbia fatto lunghi e severi studi.

La vita di Verdi e di Giuseppina, sposata nel 1859, vede, in questo periodo, due avvenimenti che metteranno a dura prova l’animo della Strepponi. Nel 1867, insieme, avevano deciso di adottare la piccola Filomena, figlia di un povero cugino delle Roncole, che fu poi nominata erede universale e chiamata Maria. L’amore di Giuseppina per questa bimba era quasi più che materno. Ma Verdi aveva decretato, con il suo solito buon senso, che la bambina doveva partire per il collegio torinese, l’istituto della Regia Opera della Provvidenza. Dopo la partenza della bimba, Verdi andò a Milano, per le prove della della Forza del destino, e Giuseppina ritornò, sola, a Genova. Raccontava al canonico Avanzi:

Non avrei coraggio di ricominciare, e pel momento non sono ben sicura se avrò coraggio di persistere nella determinazione presa di starmene separata per tanto tempo. Ho sofferto molto, moltissimo! Piango ogni volta che ripenso a lei e mi par di vedere quella faccia aperta e ridente in tutti gli angoli della casa! Ma non c’è più. È un Istituto imponente; mi pare che abbia la maggior parte dei requisiti che si richieggono per farne delle allieve ben educate e seriamente istruite… ma… ma mi pare che io pure avrei potuto educarla e farla istruire benissimo.

Ma la tristezza di Giuseppina non dipendeva solo dalla lontananza di Maria. Il Maestro durante le prove della Forza del destino alla Scala, passò molto tempo  in compagnia di Teresa Stolz, soprano drammatico per eccellenza, potente e appassionata,  già  conosciuta a Genova,  nel ’68, , quando era fidanzata ufficiale del direttore e compositore Angelo Mariani. La moglie di Verdi così rispondeva a un invito del maestro:

Teresa Stolz
Teresa Stolz

Ho ben pensato e non verrò a Milano. Ti risparmierò così di venire misteriosamente ad ora di notte alla stazione per farmene scivolar fuori come un involto di merce proibita. Ho ponderato il tuo profondo silenzio prima di partire da Genova, le tue parole di Torino, la tua lettera di martedì ed i miei presentimenti mi consigliano di declinare l’offerta che mi fai di venire ad assistere ad alcune prove della Forza del destino. Sento tutto quello che vi è di forzato in questo invito e io credo saggia determinazione lasciarti in pace e starmene dove sono. Se non mi diverto, non mi espongo almeno ad ulteriori ed inutili amarezze e tu sarai d’altronde completamente à ton aise. (…) No, Verdi, io non poteva pensare che in primavera si potesse presentare insieme all’augusta presenza del Manzoni, ed in inverno fosse prudente cosa rinnegarmi. Così è. Tollera dunque che il mio cuore esacerbato trovi la dignità del rifiuto e Dio ti perdoni l’acutissima ed umiliante ferita che mi hai recata.

La gelosia di Giuseppina non si placò tanto facilmente, e tra i coniugi vi furono vari momenti difficili. Alla lunga, però la Strepponi si convinse che la Stolz aveva nei confronti del maestro null’altro che una semplice e grande ammirazione di compositore. In l’occasione della loro riappacificazione, la Strepponi donò a Verdi una sua famosa foto, con la dedica: “Al mio Verdi, con l’ affetto e la venerazione di un tempo”. Da quel momento Teresa Stolz divenne una fedele amica dei due anziani coniugi, per i quali si rivelò un importante aiuto nella loro vecchiaia.

Qui l’intervista a Maria Mercedes Carrara Verdi

In quell’anno

Claude Monet e Pierre-Auguste Renoir dipingono assieme “en plein air” sulla Senna alcune vedute di La Grenouillère. Per la prima volta applicano in maniera radicale e personale il principio della resa delle luci, delle ombre e dei riflessi dell’acqua mediante piccole pennellate di colore puro, svincolate dal concetto di “colore locale”. Si può considerare, a tutti gli effetti, l’inizio dell’Impressionismo

Lev Tolstoj pubblica Guerra e Pace

Feodor Dostoevskij pubblica L’idiota

Richard Wagner compone Sigfrido, opera in tre atti, seconda giornata della tetralogia de L’anello del Nibelungo e  Il Crepuscolo degli dei,

Apertura del canale di Suez

Susan B. Anthony ed Elizabeth Cady Stanton fondano a New York la “National Women’s Suffrage Association” (NWSA), organizzazione per il suffragio delle donne.

Fonti

http://verdi.passioneperlacultura.it/vita/

http://www.artdreamguide.com/info.htm

http://www.rodoni.ch/CORSOSUVERDI/cronologia.html

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