Calendario verdiano: 15 febbraio 1845

VerdiGiovanna d’Arco, su libretto di Temistocle Solera, tratto dal dramma Die Jungfrau von Orléans (1801) di Friedrich Schiller (Milano, Teatro alla Scala, sabato 15 febbraio 1845).

“Giovanna d’arco”, settima opera di Verdi e la quinta per la Scala di Milano, fu composta in brevissimo tempo, si colloca  al centro di quel periodo (1839– 1850 circa) che Verdi stesso definiva “gli anni di galera”. Il decennio, funestato dalla morte della moglie Margherita Barezzi, e da quella dei 2 figli, e complicato, inizialmente, da gravi difficoltà economiche, si caratterizza per un incessante impegno di lavoro, che frutterà al Maestro ben 14 opere. Oberto Conte di San Bonifacio” (39), “Un giorno di regno“(40), “Nabucco” (42), “Lombardi alla prima crociata” (43), “Ernani”  e “I due Foscari” (44), “Giovanna D’Arco” e  “Alzira” (45), “Attila” (46), “Macbeth”,  “I Masnadieri” “Jerusalem” (rifacimento dei Lombardi) (47), “Il Corsaro“(48), “La battaglia di Legnano” e  “Luisa Miller”(49), “Stiffelio” (50).

Una produzione immensa, talvolta affrettata, nella quale Verdi esplora questo o quel particolare aspetto dell’esperienza drammatico-musicale. Così, in Giovanna d’Arco, l’elemento soprannaturale gioca un ruolo determinante, in Nabucco sperimenta la grande coralità, in Macbeth il rapporto fra l’uomo e il potere.

Verdi sta crescendo come musicista ma anche la sua vita personale si arricchisce di momenti nuovi che consolidano il suo carattere e la sua personalità Nel ’42, dopo l’afflato patriottico suscitato da “Nabucco”, comincerà ad appassionarsi alla lotta risorgimentale, schierandosi per l’unità d’Italia. Subito dopo la prima di “Giovanna d’Arco”, per divergenze con l’impresario Merelli gestore del teatro milanese, romperà i rapporti con il Teatro alla Scala” , dove tornerà solo nel 1881,  con “Simon Boccanegra. Infine, nel 1847 inizierà la sua convivenza con la cantante Giuseppina Strepponi.

giovanna

 In quell’anno

Richard Wagner finisce di comporre Tannhäuser, opera in tre atti

Fonti

http://www.rodoni.ch/CORSOSUVERDI/cronologia.html

http://www.artdreamguide.com/info.htm

http://www.studiverdiani.it/verdi.html

http://www.giuseppeverdi.it/default.asp

 

Annunci

6 pensieri su “Calendario verdiano: 15 febbraio 1845

  1. Non ho ascoltato nulla de Giovanna d’Arco, non è facile trovare brani dell’opera. Invece amo il Simon Boccanegra ed ho visto con molto piacere il Macbeth in streaming da Bologna, uno spettacolo che mi ha lasciato un po’ perplessa come regia ma è stato ottimo come musica e voci.

    Mi piace

  2. Concordo in parte con quanto dice Marina, delle opere sono migliori di altre ma c’è anche una tendenza di chi va all’opera di andare a vedere sempre i titoli noti.
    Anche io tempo addietro ero così, poi ho iniziato a scoprire titoli nuovi che sono all’altezza dei vari Trovatore, Traviata, Rigoletto ecc.
    Ho scoperto Maria Stuarda, bellissima, Simon Boccanegra, per non parlare poi di Macbeth, autentico capolavoro, (Sono andato a Bologna il 12 di febbraio per vederlo), e ce ne sono molte altre che ho ascoltato l’elenco sarebbe lungo, bisogna avere la volonta di provare qualche cosa di diverso.
    Marina, scusami per la lunghezza, ti mando un saluto caro, Luigi

    Mi piace

  3. è un’opera poco nota, ai non appassionati «forti» della lirica;
    sorgerebbe una domanda: le opere divenute più famose, sono effettivamente migliori delle altre, oppure questo è dovuto al mutare del gusto da un’epoca all’altra?

    io, da non intenditore, propendo per l’idea che alcune opere sono capolavori «in assoluto», magari frutto anche di un po’ di fortuna, giacchè nessun artista, bravo che sia, è in grado di decidere a tavolino se produrrà un capolavoro o solo un onesto prodotto artigianale

    Mi piace

    1. diego: sicuramente i “capolavori” sono tali perchè assommano un perfetto equilibrio fra tutte le componenti drammatiche e musicali. Tale equilibrio e però frutto di anni di ricerca e approfondimento, fatto nei lavori precedenti. Fra le opere di questo periodo, amo particolarmente “Macbeth” e “I masnadieri”.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...