I “renziani” andranno a destra?

come Coppi e Bartali
come Coppi e Bartali

Questa mattina, ascoltando la trasmissione Caterpillar AM, in onda su Radio2 ho avuto un’amara sorpresa. Ogni mattina, i tre bravi conduttori pongono una domanda, di stretta attualità, ai loro ascoltatori che possono rispondere via telefono o via Facebook. Stamattina, il quesito era per coloro che, nelle primarie del Pd hanno votato Renzi, e chiedeva quale sarebbe stato il loro atteggiamento dopo questa sconfitta. In pratica, implicitamente, veniva chiesto se il loro sostegno, alle prossime elezioni, sarebbe andato ancora al Pd e, ovviamente, a Bersani.

Le prime tre telefonate mi hanno sbalordita! Tutti e tre i sostenitori di Renzi, dopo aver manifestato la loro legittima delusione, hanno dichiarato che, nel 2013, avrebbero votato per il Pdl!

Francamente, questa tragica eventualità non l’avevo considerata: mi pareva logico che, dopo una così bella lezione di democrazia, quali sono state le primarie, fosse inteso che gli sconfitti avrebbero comunque continuato a sostenere il partito che, comunque, ha dato la possibilità al “rottamatore” di esprimersi in un agone politico, di alta democrazia, nonostante lo statuto del partito assegnasse d’ufficio la candidatura a Bersani.

Ritengo, quindi, che chi decida di rivolgersi a destra, considerando l’attuale stato di prostrazione nel quale si trova il Pdl berlusconiano in questo momento, non si possano e debbano riconoscere negli ideali di una sinistra che, progressista e rinnovata, non deve, comunque, disconoscere il suo passato e la sua storia.

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21 pensieri su “I “renziani” andranno a destra?

  1. Anche io sono dispiaciuto per Renzi, Bersani è una brava persona, ma ha la forza per contrastare la vecchia nomenclatura?
    Votare PDL è come dire per dispetto della moglie ecc.
    Io dopo le ultime vicende politiche (sia per il finanziamento che per quanto riguarda tutto quello della casta che è e rimarrà intoccato), seguiterò a comportarmi come dopo il referendum sul finanziamento, non andrò a votare.
    Marina, mi dispiace so che non sei d’accordo, ma non mi sento rappresentato da questi cialtroni.
    Un saluto, Luigi

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      1. con tutto il rispetto per le scelte di luigi: non andare a votare è sempre un errore madornale; non votando non è che si rifiuta di esser rappresentati, semplicemente si lascia che a decidere sia il voto di chi a votare ci va; per inciso: esiste pure un’opzione (che io non condivido, sia chiaro) di voto decisamente «antipartitico» che è il movimento di grillo; e poi, il diritto al voto e alle libere elezioni è una conquista che è costata tante giovani vite, a suo tempo, non è giusto nei confronti del loro sacrificio; certamente il non voto è una posizione legittima, ma, secondo me, sbagliata

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  2. Mi chiedo perchè Renzi sia “molto giovane” lui ne ha 36? ha dei figli una famiglia (non sfasciata e questo è già molto di questi tempi) quando non si è più giovani? è che ci hanno abituato che in italia se non hai almeno 70 anni non puoi fare nulla… per la scelta dei renziani di passare a destra? non credo che molti passeranno a destra con questa destra? ma non riusciranno a recuperare i loro figurati prendere quello degli altri. In ogni caso se fossi del PD (io non sono di niente) e avessi votato il mio voto sarebbe andato alla Puppato, e ancora oggi mi chiedo sempre dove siano le donne della sinistra:)

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  3. Vedi cara marina, questo è un esempio di scelleratezza e cretineria politica a noi italiani dopo aver creduto a promesse di ogn tipo per fini personali, oggi, visto che la situazione è molto deprimente, è sufficiente il primo masianello che racconta di ridurre le spese della politica e attacca tutto quello che è passato, riscuote consensi. Poi come nel caso da te citato se il nuovo affonda, si torna a chi le spara più grosse. Bersani avrà mille difetti ma è una persona seria purtroppo non ha la necessaria energia per diffondere i suoi messaggi basta ppromettere un milione di posti di lavoro e togliere l’ imu e il gioco è fatto a noi italiani piace credere alle favole. Marina scusa se sono stato prolisso. ti abbraccio con affetto, augurandoti una buonanotte.

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  4. A me non stupisce poi tanto.
    Se lasciamo perdere dichiarazioni che si possono tranquillamente collocare sotto l’etichetta di “slogan”, le sue idee non erano molto di sinistra e talvolta l’ha pure ammesso.
    D’altra parte se Vendola, nonostante le scorrettezze di Bersani nei suoi confronti alla vigilia delle primarie, ha invitato i suoi a non votare per Renzi ci sarà un motivo (oltre a un certo opportunismo di prenotazione di un posto nel carro dei vincitori…).

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  5. Lo aveva già detto Renzi stesso in campagna elettorale con me oltre il 40%, con Bersani al massimo 25/28% . Non c’è da meravigliarsi poi se un elettorato che crede fortemente in Renzi, (non posso non notare un atteggiamento Obamiano nel suo sistema) possa non credere in Bersani figli della stessa madre ma con idee sostanzialmente diverse. Di fatto da queste primarie traggo due conclusioni: 1) ci lamentiamo tutti del vecchio della gente in parlamento da 40 anni poi finalmente troviamo un giovane con le p….. che tira la testa fuori e lo decapitiamo. 2 che in un giorno il PD ha incassato circa 7.500.000 € solo per le elezioni esclusi i tesseramenti il che dimostra che i partiti non hanno nessun bisogno del finanziamento pubblico o rimborso che dir si voglia

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  6. Purtroppo devo dire che non so quali pesci pigliare!
    La delusione dei Renziani penso sia giustificata dal fatto che si voleva -più che rottamare- cambiar pagina radicalmente. Certo Renzi è molto giovane, il PD ha scelto con Bersani un periodo transitorio. I Renziani dimostrano che in questo periodo transitorio non ci saranno cambiamenti e sperano che qualcun altro possa dare loro ciò che queste elezioni hanno tolto.

    Non credo e non vedo come il PDL possa colmare la richiesta dei Renziani, anche i tentativi di Berlusconi a rientrare da prima donna sono un canto del cigno che fa pena!

    Ma se Renzi crea un suo nuovo schieramento, sappiamo dove gran parte di quelli che lo appoggiano andranno a parare, sia del PD, che del PDL che dei Leghisti, che dei Grillini delusi da un Grillo che sta passando il senso della misura.

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