Primarie Pd: chi sono i candidati – 1

Bersani bambino

Ultimamente, non ho più scritto di politica, non perché non me ne sia occupata, ma perché, come tanti immagino, ho cercato di riflettere sugli avvenimenti degli ultimi mesi. Superfluo parlare dei fatti, che tutti conosciamo: corruzione, concussioni, mafia e quant’altro, stanno avvelenando la nostra politica e urge, come non mai, uno scatto d’orgoglio degli italiani, per tentare un rinnovamento della società. I partiti sono, per lo più, allo sbando e, nonostante le sue difficoltà interne, solo il Pd, con le sue primarie, sembra proporre qualcosa di nuovo, che permetta la partecipazione attiva dei cittadini.

Per gli elettori del Partito Democratico, ma non solo, s’impone quindi una riflessione attenta poiché, viste le diverse opinioni dei candidati, chi vincerà potrà orientare le tendenze politiche del primo partito italiano.

I candidati sono, l’attuale segretario di partito Pierluigi Bersani, il noto “rottamatore” Matteo Renzi, il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, il capogruppo del Pd della regione Veneto, Laura Puppato e Bruno Tabacci, attualmente iscritto all’Api. e Pippo Civati, consigliere regionale della Lombardia, con il progetto “occupyprimarie”.

Giova, prima di fare la propria scelta, ascoltare le ragioni di chi sostiene i vari candidati.

Ecco l’opinione del Senatore Ignazio Marino, circa la candidatura di Pierluigi Bersani:

“l’Italia che io vedo dentro l’Europa del terzo millennio, deve tener conto che i diritti civili e sociali non sono una concessione. Il Pd del 2009, rispetto a parole chiave come laicità, unioni civili, cultura del merito, balbettava: sul testamento biologico, dopo infinite riunioni, si disse che il Pd aveva una posizione “prevalente”, non dimentichiamolo.

Io chiedevo dei sì e dei no: due persone dello stesso sesso che si amano hanno gli stessi diritti? Una bimba che nasce in Italia è italiana, oppure no? Possiamo essere liberi di scegliere come curarci in ogni fase della vita? Ho soppesato le risposte di Bersani e credo che il Pd ora su questi temi stia dando dei sì e dei no netti. Dicendo addirittura che saranno quelli sui quali faremo le prime leggi una volta al governo.

Renzi invece ha derubricato questi temi a polemiche laiciste. Mi ha sorpreso sentirgli dire che sul testamento biologico basta un registro. Vuol dire che non comprende che in un paese come il nostro servono delle leggi. Riscrivere la legge 40 perché chi ha meno soldi possa avere un bambino anche in Italia e non debba essere discriminato rispetto una coppia più ricca sulla base del censo, non è una polemica laicista.

Aprire la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sugli embrioni abbandonati nelle cliniche per l’infertilità, non è una polemica laicista: in Inghilterra ci sono persone che con quei trapianti stanno riprendendo a vedere, guarendo da una maculopatia della retina che li aveva resi ciechi.

Chi si proietta a Palazzo Chigi non può dimenticare questi aspetti di diritti sociali e civili delle persone.”

Continua a leggere qui la mia intervista a La Stampa.

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10 pensieri su “Primarie Pd: chi sono i candidati – 1

  1. con tutti i suoi limiti, il tentativo di offrire le primarie rimane un fatto positivo

    sui candidati di queste primarie (che sono primarie del centro sinistra e non del solo PD) devo dire che il più affine alle mie opinioni è vendola, ma per me vanno bene anche gli altri, se in una competizione leale hanno la meglio

    all’amico popof vorrei però replicare: molte anime ci sono, è vero, ma la politica deve essere alla fine sintesi, perchè in fondo il difficile, in una società complessa, è proprio tenere insieme le istanze diverse del corpo sociale

    personalmente credo che una società è buona quando stanno bene o almeno decentemente anche «gli ultimi»

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  2. il momento è delicato( molto) io penso che questi giovani (rottamatori) si devono rimboccare le mani ed essere più umili in quanto A Bersani cui stimo molto deve smettere di parlare il politichese deve capire che in questo paese non c’è più niente da perdere in casi solo da guadagnare tirandolo su bene le risposte sul testamento biologico bersani e tutti i politici non si devono dimenticare che sono gente come noi .se permetti approfitto di questo spazio per dire stop al finaziamento pubblico ai partiti che è una delle rovine di questa nazione chi vuol fare politica la faccia per passione. mi sono dilungato troppo per questo tolgo il disturbo salutandoti con l’ affetto di sempre ciao buonanotte

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      1. anch’io ho questo dubbio, sulla faccenda del finanziamento

        forse la strada giusta sarebbe stata offrire alle formazioni politiche «povere» l’accesso gratuito ai mezzi di comunicazione, alle strutture per produrre comunicazione, invece che palanche vere e proprie (certamente è un’idea un po’ macchinosa, ma secondo me sarebbe quella giusta)

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  3. Molto utile questa tua iniziativa. Utile perché i titoli dei TG riducono la gara delle primarie a solo tre contendenti, viceversa un Partito è espressione di migliaia d’anime, incroci di idee e modi di vedere una soluzione, diversi tra loro ma con un obiettivo comune..

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