Polli omofobi in Usa

Per questo articolo, pubblicato nel n.° 44 di “Qui e non solo…”, ho preso spunto da un post apparso sul blog “Dalla parte di Alice”.

Per prima cosa, aprite il vostro frigorifero, e domandate all’immancabile petto di polli, cosa ne pensa delle unioni tra gay. Tranquilli, non sono impazzita, ma questa assurda scena l’ho immaginata quando ho letto che, in USA, il milionario Dan Cathy, proprietario della catena di fast food, Chick-Fil-A, che offre ai suoi clienti prodotti a base di pollo, ha “schierato” tutta la sua catena di ristoranti, contro le unioni gay, perché, secondo il “pio pollivendolo”, offendono Dio.

Indipendentemente da come la pensiate sull’argomento, resta il fatto che la notizia è assurda e ridicola, e dovrebbe essere relegata nell’archivio delle “americanate”.

In casa nostra, per fortuna, non siamo ancora arrivati a queste “bestialità”, ma il dibattito sulle unioni gay, fa discutere partiti, società civile e, come sempre accade in Italia, dà l’avvio alla “solita” ingerenza ecclesiastica. Giustamente la Chiesa, come ho già detto in altre occasioni, può e deve esprimere il suo parere, ma non può pretendere di orientare le leggi di uno stato laico. Personalmente, ritengo che sia giusto regolarizzare le unioni civili, siano etero o omo, perché è giusto riconoscere rapporti, che durano anche per tutta la vita, Dire poi,  che questo riconoscimento potrebbe indebolire l’istituto della famiglia e una mera strumentalizzazione che, per rimanere in tema… fa ridere i polli!

Annunci

10 pensieri su “Polli omofobi in Usa

  1. L’impedire la registrazione contrattuale di un’unione, che sia tra gay o che sia il riconoscimento delle coppie di fatto eterrosessuali, ha solo una valenza ai fini delle pensioni di reversibilità e visto lo stato delle cose lamentato dagli stati e dagli enti assicurativi, i governi non affronteranno mai la faccenda in maniera risolutiva. Ma poi, oltre che per le successioni, è così importante sto contratto di matrimonio?

    Mi piace

    1. Popof, non concordo con la tua affermazione per cui “L’impedire la registrazione contrattuale di un’unione, che sia tra gay o che sia il riconoscimento delle coppie di fatto eterrosessuali, ha solo una valenza ai fini delle pensioni di reversibilità”. Le cose sono un po’ più complesse.
      Penso che che gli effetti di una legislazione sulle unioni “sam-sex” sarebbero moltepliciPer primo metterei quello che cita la nostra Priincipessa, ovvero il riconoscimento pubblico di una coppia omosessuale, che di per sé sarebbe già un importante passo avanti in un Paese come l’Italia. Poi ci sarebbero la pensione e l’eredità, che tu ha citato e che onestamente non considererei tanto “trascurabili”. Ma oltre a questi, il matrimonio introduce tutta una serie di tutele: ad esempio, la tutela del coniuge più debole in caso di divorzio (fatta salva ovviamente la possibilità di scegliere di evitare la comunione dei beni), la possibilità del ricongiungimento familiare (riconosciuta, a riprova del fatto che si tratta di un qualcosa di concreto, in una recente sentenza), il diritto per uno dei due coniugi di prendere decisioni per l’altro in caso di gravi problemi di salute nel caso quest’ultimo non sia cosciente… E tutta una serie di altre cose che discendono dal matrimonio, appunto!

      Mi piace

      1. Si dal punto di vista giuridico ci sono gli elementi che dici e tanti altri benefici ancora, dalle detrazioni fiscali (sia per le persone che le cose) agli ANF. I non coniugati peraltro hanno vantaggi proprio per l’assenza del contratto di matrimonio. Se io e mia moglie non fossimo sposati ad esempio, uno dei due percepirebbe un ANF 20 volte quello attuale, non saremmo obbligati alla coabitazione, avremmo entrambi una prima casa alla faccia del fisco. Insomma ci sono i pro e i contro.
        Per le coppie non eterosessuali la società deve ancora crescere, non penso che la legittimazione sia solo una questione di pezzi di carta firmati davanti a chi sa chi, serve accettazione e una diversa apertura mentale.

        Mi piace

      1. la questione è complessa, purtroppo ogni legge magari promulgata a fin di bene viene usata spesso in modo «furbo»

        per esempio vi sono coppie di fatto stabili dove accade che la donna percepisca gli sgravi e le esenzioni che spettano, giustamente, alle cosiddette «ragazze madri»

        ha ragione popof quando in sostanza afferma che non si puo’ stare col piede in due scarpe, usufruire i benefici di una condizione senza averne gli obblighi

        la mia idea è:
        – nessun riconoscimento alle coppie di fatto (sono «di fatto» lo dice la parola stessa)

        – matrimonio civile consentito a tutti, a prescindere dal sesso, cioè se due vogliono sposarsi non importa se sono due lei o due lui, son due cittadini che si amano e hanno diritto a sposarsi

        le soluzioni ibride fan più danno che beneficio

        Mi piace

  2. in modo meno rozzo e più sottile, anche una nota marca di crema spalmabile, in italia, associa se stessa ad un modello familiare estremamente rassicurante: rigorosamente eterosessuale, rigorosamente felice senza problemi di salute e di lavoro

    quel venditore di pollo statunitense ha sicuramente esternato per motivi di marketing

    ovviamente sarebbe bello ricordargli i metodi raccapriccianti con cui vengono allevati i polli, in buona parte della produzione industriale

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...