Ti bastan poche briciole…

Bruxellex, 31 Dicembre 1967- Piove. Piove sempre qui e c’è anche la nebbia. Io me ne sto alla finestra, papà è a letto e fa le parole crociate, mamma si sta vestendo. Papà è qui da un mese per le prove di “La traviata” di Verdi e noi lo abbiamo raggiunto, con il mio primo viaggio in vagone letto, per le feste di Natale. Improvvisamente, qualcuno bussa alla porta della camera e io mi precipito ad aprire: con il suo cappottone grigio, i capelli raccolti e il viso sorridente, Margherita entra e con voce flautata mi chiede se siamo pronte. Margherita Rinaldi, soprano, a me piace tantissimo: nella mia fantasia di bambina, la sua aria tranquilla e serena, che mi evoca l’idea di una soffice torta di crema, m’ispira un incondizionato affetto che, sento totalmente ricambiato. Niente a che vedere con le impressioni che suscitano in me gli altri due soprani che, con lei, si alternano nel ruolo di Violetta, nelle 12 recite che papà sosterrà qui, come unico Alfredo. Le due signore, se pur diverse, altrettanto brave vocalmente, non riscuotono, infatti, le mie simpatie di bambina: Gianna Galli, bella e rampante, mi ricorda troppo “Amelia la fattucchiera che amalia”di Topolino, Maria Chiara, mite come una madonnina, non apre mai bocca per non stancare la voce e si esprime solo a gesti. Io, da bimba educata, vado sempre a salutarle in camerino ma solo quando canta Margherita, resto lì a parlare con lei e a guardare da vicino i bellissimi costumi della Signora delle camelie.

Finalmente mamma è pronta, io indosso il cappottino e il berretto e saluto papà:

  • Noi andiamo ma torniamo presto, dopo il film! –

Lui se ne starà qui tranquillo, domani avrà la recita e deve riposare, e , quindi, sarà una serata di S.Silvestro tranquilla: noi tre, e Margherita, mangeremo qui in camera brindando al nuovo anno in pigiama. Il pomeriggio però, sarà per me, emozionante: prima in giro per negozi e poi al cinema a vedere ”Il libro della giungla”!

In questi giorni, a 40 anni di distanza, esce il dvd di questo meraviglioso film che, nella mia testa, è irrimediabilmente legato a Margherita Rinaldi. Quel pomeriggio fu bellissimo: girando per le vie di Bruxelles, Margherita mi portò in una piccola gioielleria e mi regalò un ciondolo, che ancora conservo, in foggia d’arco di trionfo. Al cinema, catturrate ancora una volta da Disney, ci divertimmo immensamente e, la sera, mentre raccontavo la storia di Mowgli a mio padre, per farmi divertire, Margherita Rinaldi, in pigiama e vestaglia, dimenandosi come Baloo, cantò e ballò….

Ti bastan poche briciole

Lo stretto indispensabile

E i tuoi malanni puoi dimenticar…

Annunci

19 pensieri su “Ti bastan poche briciole…

  1. Emoziona leggere del dietro le quinte di una giovane famiglia d’artisti. Mi hai riportato indietro, a vigilie di Natale e capodanno sobrie perché i genitori tornavano a casa stanchi, o a capodanni in cui il padrone di casa aveva il turno stradale e lo si aspettava prima del brindisi. Ciao 🙂

    Mi piace

  2. Io ho visto con i miei nipoti la versione in film, che hanno dato anche in televisione.
    Dei tre soprano ho avuto la fortuna di ascoltare dal vivo la Galli in Lucia, e ne ho avuto una impressione bellissima (come voce), poi se assomigliava ad Amelia non posso dirlo.
    Comunque ascoltare la tue esperienze è sempre un piacere, un saluto, Luigi

    Mi piace

  3. Che bell’aneddoto! Mi hai fatto venire in mente quando anch’io andai a vedere al cinema Il libro della Giugla con mio fratello! Eravamo adolescenti 15 – 18 anni, ma ci divertimmo da morire con Baloo!
    Un abbraccio!

    Mi piace

  4. Brava Ci!!! Ha ragione.. sempre bravissima, Marina!
    Un ricordo non vivo, ma VIVIDO.. ed anche invidiabile. Rendi tutto incisivo e scintillante, quando scrivi!Ma quanti libri potresti riempire, con racconti così?!
    Fallo.. saranno piacevolissimi: da scrivere per te, da leggere per noi!
    Un bacione!
    Adriana
    PS Ricordo solo Gianna Galli.. devo vergognarmi un po’..?

    Mi piace

      1. Ma sai.. altro è conoscere di persona, altro “virtualmente”.. e poi io ho vent’anni più di te.. 😉
        Ho letto che, avendo avuto carriera breve, a causa di un male che l’aveva colpita alle corde vocali, coraggiosamente s’era riinventata, divenendo agente teatrale per nuovi e giovani cantanti lirici.. 🙂
        Poi mi sono ricordata anche di Margherita Rinaldi, e di Maria Chiara..
        In famiglia, ce n’erano di melomani.. 😉
        Ciao!

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...