Lezioni di guida

VILLA ARZILLA

Alla bell’età di 36 anni, S.A.S. La principessa sul Pisello, in un tipico afflato d’indipendenza post-divorzista, decise di prendere la patente e d’automunirsi. Superato con successo l’esame di teoria, dopo un certo numero di lezioni di guida presso la locale scuola, Sua Altezza dovette superare ben due ardue prove che testarono le sue capacità e il suo equilibrio psicofisico.

 

LEZIONE CON IL RE PADRE – Convinto che l’auto giusta per la figlia dovesse avere il cambio automatico, il Re decise di far provare alla Principessa la Sua auto personale: Honda Accord 2500 sportiva. Praticamente un tir con un razzo nel sedere! Non avendo cuore d’avventurarsi sulle strade di Savignone, il Re Padre optò per alcune brevi manovre sul piazzale di Villa Arzilla: per quattro volte, con piede felice e calma regale, la Principessa spostò avanti e indietro la mega vettura mentre le urla del Re rimbombavano nella sua testa: “Attenta al muretto! L’orto noooo! Sterzaaaa!Frenaaaa!”

Quando, alla quinta manovra, la Principessa si voltò verso di lui per chiedere indicazioni, lo vide, pallido, sudato e scarmigliato:

“Cosa faccio, papi?

“ Per oggi basta… Sta per venirmi un infarto!”

Erano passati solo 10 minuti.

 

LEZIONE COL PRINCIPE CONSORTE – Quando Princy fu patentata e automunita, il Principe disse: “Ora devi imparare a orientarti anche in una città che non conosci: basta prendere un punto di riferimento e seguirlo. Andremo a Tortona e useremo il Santuario della Guardia!”

S.A.S. di Tortona, città piemontese, conosceva solo gli amaretti e quel santuario, noto per l’alta torre sulla cui sommità troneggia una statua dorata della Vergine.

Tranquilla e fiduciosa nel suo calmo accompagnatore, S.A. prese il volante e, in quella fredda e nebbiosa serata di venerdì, cominciò a girare per le vie trafficate. Destra, sinistra, freccia, semaforo, posteggio per acquisto dolci tipici, sinistra, stop…. Tutto sembrava perfetto, mentre la voce bassa del Principe suggeriva senza ansia: ma la tragedia era in agguato! Improvvisamente, svoltato un angolo, si trovarono in una gran piazza nella quale confluivano diverse strade: mai la Principessa avrebbe immaginato che, in quell’ora di punta, Tortona fosse uguale a New York! Centinaia di auto con enormi fari, strombazzanti e guidate da irosi automobilisti, avanzavano minacciose puntando, tutte, contro di loro! Era necessaria una reazione immediata e Sua Altezza non perse tempo, si voltò verso il Principe, abbarbicato, poco dignitosamente al sedile, e urlò:

“Cosa faccio, adesso?”

“Guarda la Madonnaaaaaaaa!”

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6 pensieri su “Lezioni di guida

  1. Mio padre invece non ha proprio mai osato darmi lezioni di guida (e sono stata l’unica ad aver preso la patente in poco più di un mese, unica della famiglia a non essere stata bocciata mai, alla faccia loro! 😆 )

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