Attentato!

 

Molti penseranno che queste amene avventure siano frutto della mia mente perversa, ed è per questa ragione che vi racconto questo recentissimo fatto che ha due attendibilissimi protagonisti. 10 Luglio, ore 21. In questa calda serata estiva, punteggiata di lucciole, tirata a lucido e un po’ emozionata, attendo l’arrivo di due amici per parlare con loro di un progetto che mi sta molto a cuore: Fabrizio, e Lia, fisioterapista e co-autrice, vengono per parlare del nostro libro! La casa è insolitamente silenziosa: mia madre sonnecchia in salotto davanti alla tv da dove riecheggia “Fratelli d’Italia”, mio padre è nell’orto con i nostri vicini Al e Nanni a disquisir sui fagiolini, Frida li osserva appostata poco più in là. Il cancello principale è aperto nell’attesa dei miei due ospiti che, senza esser visti da nessuno, arrivano e s’infilano nella mia camera, dopo aver posteggiato la macchina nel vialetto che conduce al nostro cancello. Per amor di verità devo dirvi che il soprannominato vialetto è, in realtà, una ripidissima salita destinata solo alla nostra casa e assolutamente inadatta al posteggio: Fabrizio, bontà sua, è riuscito a posteggiare in bilico, su un prato scosceso nascondendo l’auto fra i cespugli. La serata procede tranquilla mentre noi tre chiacchieriamo di libri e di blog, mia madre sogna Buffon e i tre ortolani prendono la via di casa seguiti da Frida che strapazza un vecchio pallone. Ma il thriller è in agguato e, alla vista dell’auto di Fabrizio, Al esclama: “Di chi è quella macchina?”

La mente dei tre galoppa: e se fosse rubata? O magari un’auto-bomba?e dov’era il terrorista? Urge un intervento e i tre, dopo un attento esame del veicolo, confortati dal fiuto di Frida che si è calata perfettamente nei panni del mitico Rex, decidono di chiamare i carabinieri. L’arma, nei secoli fedele, fatte le domande di rito, promette un intervento immediato. L’operazione Scrvia’s Valley Storm ha inizio! I tre in avanscoperta, fatto un rapido piano d’attacco, si dividono e mio padre rientra velocemente alla base per avvertire mamma della prossima invasione ma, mentre le sussurra guardingo “ho chiamato i carabinieri”, dalla mia stanza si leva la voce di Fabrizio che ride…Come un novello Sandokan, pronto a difendere la sua Mompracen, nonostante i suoi reumatismi, papà si lancia verso la mia stanza pronto a balzare sul malvivente e si trova davanti Fabrizio:”oh, signor Garaventa, come va?”. La risposta a quella semplice domanda, non arriva perché mio padre , chiaritosi che la macchina era di Fabrizio, si precipita al telefono per fermare la Benemerita. Ci vuole un bel po’ per convincere i carabinieri che è era più necessario il loro intervento e che noi non siamo tenuti in ostaggio da un pericoloso malvivente anche perché mio padre, in evidente stato d’agitazione, alla domanda “ma adesso l’uomo dell’auto dov’è?” risponde “in camera con mia figlia!”.

Per questa volta non ci hanno portato in galera ma, se succedesse, posso contare su di voi per le arance?

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15 pensieri su “Attentato!

  1. Famiglia “attiva”? IPER-attiva, direi!
    Ma non è un male da curare, anzi.
    Quanto allo scrivere ecc., già da tempo me/te lo ha detto, che dovresti farlo, l’amica Carla, mi pare di ricordare. E ha ragione!
    Non starci più a pensare troppo: ci privi di un sano divertimento, e, se ci viene da te, tanto meglio!
    Baci ridanciani.. A.

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  2. Vedo che il divertimento è sempre in agguato a Villa Arzilla!
    Tranquilla mi prenderò cura io di portarvi le arance…almeno che tu non abbia deciso per le stelle alpine …

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  3. Certo che non ti fai mancare niente, anche il Thriller, siete una famigli attiva.
    Ti saluto caramente, estendi questi miei saluti anche alla tua famiglia, Luigi

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  4. Dovresti scrivere sceneggiature per sit/com. Tuo padre come Sandokan alla difesa di Mompracem me lo immagino. E immagino anche le resistenze dei Carabinieri davanti al suo dietrofront. La prossima volta parcheggiare in bella vista e annunciarsi con tre colpi di clacson :))

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