Il Trio Lescano in carcere a Genova?

  Il Trio nel film “Ecco la radio!”

Molti di noi non le avranno mai viste né sentite ma tutti, senza saperlo, abbiamo cantato le loro canzoni: Maramao perché sei morto, Pippo non lo sa, Tulipan, Ciribiribin, Ma le gambe, Pinguino innamorato. Le sorelle Alexandrina, Judik e Catharina Leschan (diventate fascisticamente Lescano) erano olandesi e, tra il 1930 e il 1940, infiammarono le platee italiane, di qualsiasi colore politico, cantando con grazia e tecnica vocale perfetta, quei semplici motivetti, dando vita allo swing italiano.

Se sulla loro vita artistica, disseminata di successi, denaro e frequentazioni altolocate, si sa tutto, grazie alla Eiar, alla casa Discografica Cetra e ai tanti giornali dell’epoca, ma più nebulosa è la loro vita personale: non si sa molto, infatti, della loro vita sentimentale , né sui loro rapporti con il fascismo e di una delle tre, Judik, non si conosce neppure la data e il luogo della morte. Di origine ebrea, da parte di madre,, forse perché troppo in vista, incarnando lo stereotipo di bellezza e gioiosità dell’epoca, o forse per i loro rapporti col regime, riuscirono a non incappare nelle leggi razziali contro gli ebrei, promulgate nel ’38., fino , a quanto afferma Alexandrina in un’intervista rilasciata a Natalia Aspesi , al 1943 «I guai li avemmo dopo, nel 1943: (…) Eravamo state proscritte dalla radio; continuammo a fare spettacoli, ma una sera, mentre cantavamo al cinema Grattacielo di Genova, venne la milizia ad arrestarci. (…) Fummo rinchiuse a Marassi. con le divise carcerarie

che portavano i numeri 92, 94, 96. Fummo anche sospettate di spionaggio; probabilmente era stato il trio Capinera, invidioso del nostro successo, a denunciarci. L’accusa era che cantando Tuli-tuli-tulipan, mandavamo in realtà messaggi al nemico”.»

Purtroppo queste affermazioni non sono suffragate da prove certe: le sorelle, nel ’43, si esibirono al Teatro Grattacielo di Genova dal 17 al 21 novembre, e dagli articoli sulla stampa non risulta alcun arresto ma, anzi, grandissimi successi. D’altra parte, né le maestranze né il pubblico rilevarono un fatto così clamoroso, e, nei 15 giorni successivi, durata dell’arresto, il Trio continuò ad esibirsi. In vari documenti, si attesta, già dal ’39, l’appartenenza delle 3 ragazze alla razza ariana, in quanto figlie di un cattolico, regolarmente battezzate.

Insomma, a quanto è emerso negli ultimi tempi, sembra proprio che l’arresto non sia mai avvenuto: ma, allora, perché Alexandrina fece queste affermazioni?

(c) Marina Garaventa

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