Genova oggi è attonita, immobile davanti alle macerie della torre piloti, letteralmente sbriciolata da una portacontainers che, ieri alle 23, l’ha, inspiegabilmente, “urtata” durante una manovra. Chi abita in una città di mare, che ha il suo cuore pulsante nel porto, sa quale sia il legame che esiste fra i cittadini e il bacino.Lavoratori del mare, portuali, spedizionieri, mercanti, negozianti, alberghi, operatori turistici, e tanto altro girano intorno al porto Anche chi non lavora in attività, direttamente, inerenti al mare, sente forte il legame col porto che resta, comunque, il fulcro della città
Oggi, il porto, benché in grado di lavorare normalmente, si ferma per 24 ore, fermo il VTE…
Tutti fermi, ma la partita di calcio non si ferma!
La Lega calcio ha, infatti, annunciato che la partita Sampdoria – Catania si giocherà, come previsto, dalle 20,30, nello stadio Luigi Ferraris, posto a poca distanza, dal luogo della tragedia.
Una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, il calcio si conferma come un “semplice affare”, una questione di soldi, totalmente avulso dal territorio in cui opera e lontano dai colori delle maglie che dovrebbero rappresentare i tifosi che li sostengono.
Del resto, che il calcio non avesse più niente a che fare col cuore e con l’amore, ce n’eravamo già accorti, seguendo il “tristo” commercio dei calciatori che, solo per questioni economiche, non esitano, anche durante il campionato, a passare da una squadra all’altra, baciando, per fare un esempio, ora la maglia dell’Inter e, dopo un mese, giurar fede ai colori del Milan.
Brava Lega, tempismo perfetto: 7 morti, magari 7 gol!








