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Silvia Hangout Portugal 2013

28daeb6278b6aa4815363a47a97d4ee3Come vi avevo raccontato precedentemente qui, ero stata invitata a un “viaggio virtuale”, alla scoperta dei famosi cavalli lusitani. L’invito veniva da un’amica Eds, che mi ha coinvolto nel gruppo di disabili, che, grazie alla nuova amica Silvia Foco, ha potuto accompagnare Silvia, esperta e appassionata di cavalli, in questo magnifico giro. Attraverso le riprese, in diretta, di Silvia, e grazie alle sue spiegazioni, abbiamo visto luoghi e animali meravigliosi. Abbiamo visto Alter, il palazzo di Queluz e Companhia das Lezírias a Samora Correia.

Bellissima esperienza che spero si possa ripetere!

Grazie a Silvia e a tutto il gruppo!

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Hangout? Si grazie

560171_10151243854001612_400011527_nE’ proprio vero che non se ne sa mai abbastanza! Ne ho avuta conferma quando ho ricevuto un invito per un hangout e non sapevo cosa fosse. Mi sono subito catapultata sul web e ho scoperto che Hangout ovvero “ritrovo”. È una sorta di piazza virtuale creata da Google+ dove dialogare faccia a faccia con un massimo di 9 persone. persone. L’invito, dice Hangout Portugal 2013 ed è organizzato dalla fotografa Silvia Foco che, nei primi giorni di Aprile, “porterà”, tramite il suo pc, 9 persone in Portogallo a “vedere” gli allevamenti dei cavalli lusitani.

Ovviamente, non potevo rifiutare e, dopo essermi iscritta a Google+, ho subito cercato i miei “compagni di viaggio”, scoprendo che si tratta di persone con differenti gradi di disabilità. La notizia ha, naturalmente, accresciuto, ai miei occhi, il valore dell’iniziativa e, altra bella sorpresa, mi ha permesso di conoscere una persona che, una volta ancora, conferma che ci sono molte persone eccezionali che, nonostante l’handicap, riescono a esprimere ad altissimi livelli le loro capacità residue.

Vi presento, quindi Giulia Moretto, cliccate sulla foto e guardate il video.

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Qui, un’intervista rilasciata da Giulia.

 

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Giornata delle Malattie rare

72643_10200209644596190_535306239_nGiornata delle malattie rare
pubblicata da Ehlers-Danlos Italia il giorno Mercoledì 27 febbraio 2013 alle ore 8.53 ·

Spesso ci capita di giudicare le persone, o le cose, gli eventi, a freddo.. A prima vista ci può sembrare di avere l’immagine di quello che abbiamo davanti a noi e molto spesso ci sbagliamo, perché non ci soffermiamo sui piccoli particolari… Ci vuole un attimo di accorgimento, per fare la differenza… Un malato raro è spesso un malato invisibile, nascosto agli occhi di chi lo circonda e purtroppo anche di fronte alle numerose istituzioni che dovrebbero tutelarlo.

Quanto volte al giorno siamo pronti ad aprire i nostri occhi e le nostre orecchie per vedere ed ascoltare chi ha un problema di cui noi non ne capiamo l’importanza ?!

In un mondo dove si da un nome a tutto, nel folle tentativo di dare una spiegazione ad ogni costo, l’attenzione passa a rimedi per la bellezza o malattie che possono arricchire in modo consistente le case farmaceutiche mentre chi rimane nell’ombra sono proprio loro: i malati rari… Le malattie rare sono una realtà che colpisce in genere una persona su 5000/10000 e spesso si viene a conoscenza della diagnosi in età adulta quando oramai, dopo numerosi interventi costosi e prezioso tempo ed energie sprecate, si scopre la malattia..

Sono un malato della sindrome di ehlers danlos, una malattia genetica rara che colpisce tutto il corpo a partire dalla pelle e fino ad arrivare ai vasi sanguigni, perché si tratta di collagene, una colla che tiene uniti le varie parti del nostro corpo assieme.. Per farvi capire l’importanza sappiate che il nostro cuore è fatto di collagene come il rivestimento di alcuni organi interni.. Spesso per via di questa particolarità i malati possono subire aneurismi delle più importanti arterie o emorragie interne importanti spesso provocando casi di morte o paralisi..

La vita di un malato raro non è facile come neanche quella di chi sta accanto a lui, sia esso compagno o semplicemente amico. La paura di esserci domani, o semplicemente di continuare a fare le cose che amiamo fare e che ci rendono quello che siamo, fa parte della mia vita come quella di un qualsiasi malato rara. Ma la voglia di vivere che si legge dentro gli occhi di chi combatte ogni giorno contro un male invisibile, è una speranza che persino l’idea della morte non riesce a scacciar via.. Imparate da chi da peso alle cose che fa nella vita, a chi pesa ogni minuto e fa delle scelte , che il più delle volte sono mirate a contendersi, famiglia e benessere fisico-mentale..

Ecco perché un primo passo per cambiare la situazione dei malati rari è quella di accrescere la conoscenza sulle malattie rare in modo che poi chi di competenza possa tutelare meglio i malati e le loro famiglie..

Rari si ma forti insieme !!

Tudor Bogdan

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“Finché penso, vivo” a Pietra Ligure

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COMUNICATO STAMPA

 Venerdì 22 febbraio 2013 – ore 23.00

Teatro Comunale G. Moretti

Comune di Pietra Ligure

Assessorato alla Cultura

in collaborazione con

“Associazione Culturale Officine Creative”

Durante la rassegna “Donna per tre”, che presenterà la lettura del racconto  “Atalassib” di Armndo d’Amaro,  la commedia “Se tu mi amassi..” di Camillo Romina, il documentario “Letture da Bucarest” di Sandro Bozzolo

Proiezione del documentario di Cinzia Bassani

FINCHE’ PENSO, VIVO

La storia di Marina, la vera Principessa sul Pisello

Cinzia Bassani, regista loanese, racconta l’incredibile storia di Marina Garaventa che, colpita da grave infermità, è immobile nel letto da oltre 10 anni. Il film però non è un viaggio nella malattia e nel dolore, ma un percorso verso il senso più profondo della vita, attraverso una storia esemplare, senza retorica né preconcetti.

Marina, o meglio la Principessa sul Pisello come ama definirsi, vive, lotta, comunica col mondo attraverso il computer. La circonda il calore di una famiglia originale, in cui spicca la personalità di papà Ottavio, tenore di fama internazionale.

Le testimonianze di famigliari ed amici, ci aiutano a conoscere il mondo della Principessa sul Pisello, protagonista di una fiaba dolorosa eppure piena di vita, coraggio, testardaggine ed ironia, nonostante tutto.

Il film (di 52′ prodotto da Beppe Anderi per la VideoAstolfosullaLuna), realizzato con il sostegno della Film Commission di Genova, nasce con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul diritto di vita e di scelta del malato che ha bisogno di un’assistenza sanitaria quotidiana e costante.

Sarà proiettato durante la Rassegna di teatro e performance “Donne di Pietra: passioni in carne e ossa” con inizio alle ore 20.00. Il prezzo di ingresso sarà di euro 8.00. Prevendita ed info presso il Teatro.

www.comunepietraligure.it

                                       
http://finchepensovivofilm.wordpress.com

Cattura

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Il diritto di sapere del tele-elettore

Ecco cosa dice Vittorio Zucconi, in merito dei leader politici che non vanno in tv, o non accettano i dibattiti. ( vedi il mio post http://principessasulpisello.com/2013/02/18/il-grillo-maleducato/ )

Il diritto di sapere del tele-elettore.

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Il Grillo maleducato

beppe-grillo-leader-m5s1Ieri sera, sacrificando la mia fedeltà a “Che tempo che fa”, avevo deciso di vedere l’intervista di Beppe Grillo su Skytg. Come tutti sanno, era prevista per le 20,30 ma, a sorpresa, e senza alcuna spiegazione, poche ore prima, con un Tweet, il comico genovese ha disdetto il suo impegno.

A quel punto, io mi sono sentita offesa e mortificata e ho deciso di scrivere questo post.

Io, chi segue il mio blog lo sa, sono gravemente invalida, vivo attaccata a un respiratore e non posso certo recarmi nelle piazze a sentire Grillo: confidavo, quindi, nell’intervista su Sky per capire qualcosa di più sul suo programma politico. Speravo che, al di là dei comizi-spettacolo, nella tranquillità di uno studio televisivo, davanti ad un interlocutore che ponesse domande logiche, Grillo avrebbe rinunciato ai facili “vaffa” per chiarire meglio alcuni punti del programma del movimento.

E invece no! Con uno” snobbissimo” Tweet, Grillo disdice e… buonanotte!

Qualcuno obietterà che, nel suo blog, Grillo spiega già diffusamente le sue idee e che io, attivissima sul web, non avrei certo difficoltà ad avere tutte le informazioni necessarie per chiarirmi le idee, ma, francamente, l’obiezione mi sembra risibile. Certamente per me, pratica di blog, il problema non sussiste ma, al di là del fatto che, in un blog non c’è un contradittorio e il blogger “se la suona e se la canta” come vuole, mi chiedo se Grillo abbia capito di aver messo in atto un comportamento elitario e discriminante. Io, come faccio sempre, non parlo per me, ma per tutti quelli che, per motivi diversi non possono scendere in piazza, o navigare sul web per ascoltare il suo “verbo”.

Penso agli anziani, ai disabili, ai refrattari al web e al “cinguettio”, ai carcerati, ai malati, e la lista potrebbe continuare ancora, annoverando altre categorie disagiate o, comunque, in difficoltà a informarsi tramite i social-network.

Mi chiedo se Grillo ci abbia pensato: se non l’ha fatto, ha ancora cinque giorni di tempo per rimediare a un gesto veramente maleducato e poco rispettoso, degli elettori e del loro diritto di essere informati per poter esprimere un voto consapevole.

 

Marina Garaventa, disabile votante

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Un paese per donne: le parole per dirlo

donne-se-non-ora-quando310Voglio segnalarvi, oggi, una bella iniziativa del movimento “Se non ora quando”, balzato sulle scene italiane per la grande manifestazione nazionale del 13 febbraio 2011, nel quale è stato lanciato un appello per reagire al modello degradante ostentato da una delle massime cariche dello Stato, lesivo della dignità delle donne e delle istituzioni. Oltre un milione di persone, donne e uomini insieme, si sono riversate nelle piazze di tutta Italia e di molti paesi del mondo, convocate al grido “Se non ora, quando?”, cui hanno risposto: “Adesso!”.

La campagna di questi giorni, si chiama “Un paese per donne: le parole per dirlo” e ci chiede di inviare un breve video in vista delle elezioni politiche 2013. Qui trovate tutte le istruzioni per fare il vostro filmato e inviarlo a “Se non ora quando”.

Anch’io che non perdo occasione per dire la mia, ho mandato il video che ora si può vedere, insieme a tanti altri, sul sito del movimento.

Provate a dire la vostra!

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Il progetto “Sono Scomodo”

Cari amici, vi presento oggi un bellissimo progetto editoriale al quale mi onoro di partecipare. Ecco di cosa si tratta.

sonoscomodoSono Scomodo® è un progetto editoriale di Liberodiscrivere®

Autori: Antonello Cassan - Margherita Marchese Scelzi

Direttore di redazione Maria Cristina Defelice

Grafica: Frog adv

 

Pubblicazione, scomoda, priva di orientamento politico, virtuale e cartacea edita per proporre al pubblico singoli individui scomodi per motivi contingenti o per scelta. Non possono partecipare a questa pubblicazione: comodi e comode, donne e uomini iscritti a qualsivoglia partito. Liberodiscrivere® raccoglie più scomodi/e possibile con un atteggiamento propositivo e progettuale, non di protesta o salvifico. La scomodità, per l’editore, è il germoglio del futuro, un potente afrodisiaco, il prodromo della libertà, la cura alla depressione, una buona soluzione per i kili in eccesso, essere la minoranza, la salvezza da tutti coloro che sono, univocamente, soggetti agli “ismi” e a tanto altro ancora. La missione è pubblicare il libro “sono scomodo”, realizzare una mostra itinerante e produrre una continua informazione virtuale. Lettori e spettatori ne faranno l’uso che riterranno più opportuno.

Non è detto che seguiermo queste regole, ovviamente faremo gli scomodi nostri.

 

Ogni settimana pubblichiamo, con le motivazioni, una fotografia di uno scomodo o scomoda sia su 
http://www.liberodiscrivere.it/
 
sia su Sono Scomodo Facebook

Viene così emesso e reso pubblico, da parte di Liberodiscrivere, un “Cerificato di Scomodità”.

52 scomodi/e, entro la fine del 2013, saranno in un libro e in una mostra fotografica itinerante.

 

CHI PENSA DI ESSERE SCOMODO/A, QUANTO BASTA, PUÒ PROPORSI ALL’EDITORE E INVIARE IL SEGUENTE MATERIALE:

SCOMODI MIEI: descriva con ironia in cosa è scomoda la sua vita e cosa è la scomodità per lei cercando di essere il meno autoreferenziale possibile.  Indicare il segno zodiacale e la tendenza politica. (Il testo di circa 800 caratteri).

FOTOGRAFIE: 6 foto ritratti, (2 orizzontali, 2 verticali, 2 quadrati) ottenuti con il magistero dell’arte, rigorosamente in bianco e nero di elevata qualità. Indichi l’autore degli scatti.

HIC SUNT: in che ambiente si propone? Cultura, Società, Arte, Letteratura, Cucina, Musica, Economia, Istruzione, Agricoltura, Turismo, Musica, Lavoro, … altro.

AD UNGUEM suggerisca tre personaggi scomodi di ogni genere e di ogni tempo.

AD BESTIAS: indichi tre individui da sempre troppo comodi.

ROMPITUBE: può registrare un filmato di max 1 minuto in cui  dice perché è scomodo, e lo inserisce su YOUTUBE noi metteremo il link alla pubblicazione virtuale.

 

Per info mail: sonoscomodo@Liberodiscrivere.it

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Non chiudete Terredimare!

Terredimare.it è il portale informativo sulle opportunità turistiche accessibili alle persone disabili o con esigenze speciali presenti in Liguria. Il sito è curato dagli operatori della Coop. Sociale La Cruna che gestiscono il Centro Servizi sul turismo senza barriere Terre di Mare , e realizzato con il sostegno di Genova 2004 S.r.l. e Fondazione Carige.
Purtroppo la convenzione con Provincia di Genova che permette la nostra presenza e il nostro lavoro scadrà il 31 dicembre 2012. Chiediamo a voi tutti di firmare la petizione online a difesa di Terre di Mare o di inviare una mail a info@terredimare.it con il vostro sostegno. 31/12/2012

FIRMATE LA PETIZIONE, qui:


http://www.buonacausa.org/vivaterredimare

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“Finchè penso, vivo”. Il commento che mi commuove

Riprendo questo post, dal blog di Cinzia Bassani, che riporta le bellissime parole di diego56

“Finchè penso, vivo”. Il commento che mi commuove.

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